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Piero Adamo su soppressione autorità portuale: “Basta chiacchiere!”

Piero Adamo su soppressione autorità portuale: “Basta chiacchiere!”

In un documento di Vento dello stretto, Piero Adamo ha affrontato senza mezzi termini la questione della soppressione- accorpamemento dell’autorità portuale di Messina.

Per primi e da sempre con documenti/comunicati stampa ed interrogazioni consiliari – esordisce Adamo – abbiamo criticato l’irragionevole e folle disegno del Governo di riordino delle Autorità Portuali che vede Messina relegata in un angolo e mortificata rispetto alla sua risorsa principale: il mare.

Nel mirino del consigliere anche il sindaco Accorinti, “troppo esaltato dalla suggestiva idea di costruire “ponti ed infrastrutture ideali” per rendersi conto che lo “stavano fregando”, che la Sua Città doveva giocare un altro ruolo e che i suoi colleghi (Bianco in primis) stavano già costruendo un percorso a tutela degli interessi delle loro Città.”

Dopo il silenzio delle ultime settimane, spinti da “irrefrenabile desiderio di verità e chiarezza“, Vento dello Stretto ritiene ormai inammissibile il teatrino di taluni politici e di taluni partiti che, da complici dell’ennesimo scippo subito da Messina, si cercano di precostituire alibi inaccettabili.

Il riordino delle Autorità Portuali ha una paternità precisa: PD ed NCDprosegue Adamo e porta il nome di due Ministri: Lupi (NCD) e Delrio (PD). Tutto il resto sono chiacchiere! In Sicilia le responsabilità sono tutte riconducibili al Governo Crocetta ed a chi lo sostiene (PD-NCD/AREA POPOLARE-DR). Non basta qualche “Consiglio Comunale aperto” o qualche visita/spot del Presidente Crocetta a Messina per prendere in giro i messinesi!

Infine il consigliere ha lanciato un monito ai dirigenti e ai parlamentari: “Se vi stanno davvero a cuore le sorti di Messina intervenite, subito! Con la forza di chi governa non con le scuse di chi si appella a ricorsi, commi, articoli. La Riforma non l’ha determinata lo Spirito Santo ma è stata scritta nelle stanze di alcuni partiti e di alcune segreterie. Basta chiacchiere. Se lo farete, forse, la cittadinanza vi perdonerà l’indifferenza ed il menefreghismo degli ultimi anni sull’argomento. E ve ne saremo tutti grati.

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