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Vaccinazioni: assalto ai presidi, è caos in diverse città

Vaccinazioni: assalto ai presidi, è caos in diverse città

Sono dieci le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione dei bimbi agli asili nidi e a quelli pubblici e privati. La pena, il divieto di frequenza e sanzioni per i genitori che non adempiono a questo compito. L’obbligo resta fino ai 16 anni, senza però nessun ostacolo alla frequenza delle scuole. Con la conversione in legge del decreto legge del 7 giugno 2017, è dunque scattata la corsa ai vaccini. Il sistema però, in alcune città d’Italia, sembra non funzionare.

Dopo aver fatto scattare l’allarme, la macchina pubblica non si è fatta trovare all’altezza. A Napoli gli ambulatori sono stati presi d’assalto. A Palermo, qualche giorno fa, medici ed infermieri sono stati minacciati da alcuni genitori in attesa di vaccinare i loro bambini.  

Anche a Messina si registrano code, ma la situazione non sembra essere arrivata al limite. Intanto il Codacons ha informato che a breve metterà a disposizione dei cittadini, i moduli e le istruzioni per partecipare al mega-ricorso al Tar del Lazio contro la legge Lorenzin. Non si tratta di un’azione contro i vaccini, bensì il sostegno ad una trasparente ed informata libertà di scelta.

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