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Acr Messina, riparte il “valzer” delle cordate

Acr Messina, riparte il “valzer” delle cordate

Lo scossone fragoroso, subito domenica, che ha portato alle dimissioni del presidente, in seguito agli insulti e le contestazioni subite da parte dei tifosi, dopo la sconfitta dell’Acr Messina contro l’Acireale, è solo la ciliegina sulla torta, di un dolce mal riuscito e dal gusto sgradevole, che ormai da ben 9 anni, viene puntualmente proposto, con promesse di rifacimenti vari, al tifoso giallorosso.

Non tediandovi nel raccontarvi per l’ennesima volta la cronistoria di questi anni, gli ultimi avvenimenti ci riportano a pochi mesi fa, quando la società peloritana non riuscì a iscriversi al campionato di Lega Pro, per un debito di 3 milioni, che la portò all’ennesimo fallimento, con successiva rinascita, che le permise di ripartire da zero, senza debiti , dalla seri D. Un progetto interessante quello del presidente Sciotto, naufragato però in pochi mesi. Dando un calcio così alle promesse fatte il girono delle presentazione alla stampa,  promesse di un progetto in crescita continua, che avrebbe portato il Messina subito in serie C, poi in serie B e, in soli tre anni, persino in serie A.

Ennesima rappresentazione, di promesse fatte al vento, che hanno visto una serie di risultati negativi fino ad oggi, con una squadra allo sbando e costruita in pochissimo tempo, un direttore sportivo, Ferrigno, giunto solo a campionato in corso, ed una tifoseria per l’ennesima volta smarrita, tradita nuovamente, colpita al cuore in un momento di piena fragilità.

Il tutto, per trovarsi ora nel solito vecchio scenario, quello del “valzer “della cessione e delle cordate interessate, unico passo plausibile, dopo le dimissioni del presidente. Al momento non vi sono notizie certe a tal proposito, sembrerebbe essersi fatta avanti una cordata romana, che ha sondato il terreno, per capire le vere intenzioni di Sciotto, che con quanto speso fino ad ora, ovvero 200mila per l’iscrizione, più le spese ordinarie, vorrà sicuramente una cifra che si aggiri tra i 350mila e i 400mila euro. La squadra nel frattempo si prepara per il prossimo incontro a Roccella, in una situazione che non ha nulla di diverso dal passato e che sembra sempre più sfuggire di mano, in una corsa inarrestabile verso l’oblio, uno status dal quale questa città, in tutte le sue rappresentazioni, sembra non voler più uscire.

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