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Ex Ufficio Programmi Complessi e le sue opere incompiute: la nota del Consigliere Gioveni

Ex Ufficio Programmi Complessi e le sue opere incompiute: la nota del Consigliere Gioveni

Stamane il Consigliere comunale Libero Gioveni, in una nota, si rivolge all’Amministrazione comunale per conoscere lo stato relativo al processo di realizzazione delle opere di cui era titolare l’ex Ufficio “Programmi Complessi”.

Recupero della Real Cittadella; piano particolareggiato di Capo Peloro; nuova viabilità di collegamento Granatari – via Marina; adeguamento e riqualificazione della via Panoramica dello Stretto; variante Faro Superiore – Tono; completamento della viabilità Torrente Papardo-Faro Superiore. Queste alcune delle opere di cui l’Ufficio era titolare.

Sul tema Gioveni ricorda che nell’agosto del 2014 il sindaco Accorinti presentò i progetti di tali opere all’ex Presidente del Consiglio Renzi, inserendole nel contesto della cosiddetta “Agenda Messina” ed estrapolandole in questo modo dal prezioso Ufficio “Programmi Complessi”, che venne poi soppresso dalla sua Amministrazione.

Il Consigliere prosegue sostenendo come, seppur fondamentali per lo sviluppo cittadino, le recenti firme dei contratti per gli appalti del nuovo porto di Tremestieri e della “nuova via Don Blasco” non siano sufficienti, poiché “la paralisi nel settore edile è talmente ormai incancrenita che occorre fare di più, soprattutto dove era già stato avviato un percorso”.

Le opere compensative del ponte, (a prescindere se la grande opera si farà o meno) per le quali Accorinti aveva chiesto, appunto, aiuto all’ex premier Renzi – prosegue Gioveni – potevano rappresentare una grande risorsa per lo sviluppo infrastrutturale della città e per far ripartire con slancio e vigore l’edilizia”.

Il Consigliere UDC, successivamente, ritorna sulla chiusura dell’Ufficio Programmi Complessi sottolineando come a suo avviso, data l’assenza di sostegno “esterno” (economico e non), la riapertura di quest’ultimo possa rappresentare forse l’unica possibilità per arrivare alla realizzazione delle opere di cui sopra.

Anziché disquisire solo sulla Variante o pensare addirittura a ridimensionare l’ufficio condono – conclude quindi Gioveni – De Cola e compagni valutino, con un colpo di coda di fine mandato, di riaprire il prezioso Ufficio Programmi, ridando la giusta valenza sociale e strategica a delle opere infrastrutturali su cui la prossima Amministrazione potrà investire per lo sviluppo della città”.

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