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Gli studi teologici di Ortigia paralizzano la potatura cittadina

Gli studi teologici di Ortigia paralizzano la potatura cittadina

E’ risaputo che la città viva un momento a dir poco drammatico in termini di cura del verde pubblico, in particolare per quanto riguarda la potatura degli alberi.

Sono diverse le zone cittadine in cui gli alberi costituiscono dei seri problemi. Nonostante le tante richieste di intervento, in particolare di Alessandro Cacciotto, consigliere della III circoscrizione, e Libero Gioveni, consigliere comunale, niente è stato fatto.

Anzi, sembrerebbe che il servizio non possa letteralmente essere effettuato. A spiegare il perché sono appunto i due consiglieri in una nota: “Innanzitutto c’è da sottolineare un fatto piuttosto grave: da quattro mesi il Dirigente del Dipartimento, Ing. Domenico Manna, sembra essere in malattia e nonostante l’assenza non si è provveduto alla sua temporanea sostituzione con il capo area, secondo determina sindacale. L’ Arch. Denaro, fino a quasi un anno fa Direttore dei Lavori in materia di potatura alberi, ha passato lo “scettro” al Geom. Michele Ferrante. Quest’ultimo ha pensato bene di “abbandonare” temporaneamente il timone alcune settimane fa, protocollando nei primissimi giorni di novembre una richiesta di autorizzazione ad usufruire di 150 ore di permesso retribuito per effettuare degli studi religiosi a Ortigia fino a fine novembre. Successivamente lo stesso Direttore dei Lavori avrebbe ulteriormente “prolungato” il suo periodo di assenza da Palazzo Zanca fino a fine Dicembre sempre per motivi di studio. 

Adesso, a prescindere che non tocca certamente a noi – continuano Gioveni e Cacciotto – entrare nel merito delle scelte personali fatte da una persona, nel caso di specie dal Geom. Michele Ferrante, anche se si nutrono certi dubbi sulla legittimità dell’autorizzazione da parte di Palazzo Zanca (la legge recita testualmente che per usufruire dei permessi è necessario documentare preventivamente e ad inizio anno l’iscrizione ad un corso di studio, cosa che Ferrante non avrebbe fatto), è a dir poco singolare che nel momento in cui vanno programmati ed effettuati gli interventi di potatura, il Direttore dei Lavori improvvisamente si assenti per due mesi. Ma cosa ancora più grave, senza un impegno di spesa per gli interventi di potatura che va effettuato entro e non oltre il 31 dicembre si rischia di non poter effettuare concretamente il servizio nei due mesi, Gennaio e Febbraio a questo punto rimanenti”.

I due chiedono conferma della notizia e, se fosse davvero così, sarebbe, sempre secondo Gioveni e Caccioto, “disarmante, politicamente irresponsabile, offensiva per i cittadini, che dimostrerebbe purtroppo, ancora una volta, l’inadeguatezza e l’approssimazione dell’assessore Daniele Ialacqua, assessore al verde cittadino”.

E’ quindi paradossale che un intero dipartimento venga lasciato vacante: “L’Assessore Ialacqua non può perennemente giocare a fare lo scarica barile oppure organizzare tavoli tecnici che non portano a nulla. La gente è stanca e delusa da questa esperienza amministrativa soprattutto in tema di cura del verde pubblico”. Alla luce di questi fatti, i due consiglieri interrogano Ialacqua proprio per chiedere chiarimenti sulla vicenda, di procedere alla programmazione urgente dei lavori di potatura e ribadiscono priorità nella zona di Camaro.

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