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Freddo, poi tepore, poi freddo (e neve)

Freddo, poi tepore, poi freddo (e neve)

 

E’ un’altalena termica quella che stiamo vivendo: reduci da una fredda nottata che ha portato la prima vera neve in Aspromonte e Nebrodi e +7 nel capoluogo peloritano, ci apprestiamo a vivere una decisa impennata termica a causa di venti di scirocco e libeccio domani e dopodomani mattina.

Ma la svolta arriverà giovedì notte: un nuovo affondo artico porterà per giorni freddo, pioggia e neve in montagna. I mari saranno mossi. Lo spostamento del minimo di bassa pressione farà cambiare costantemente la direzione dei venti (che tendenzialmente saranno di ponente e maestrale), e non è escluso che cambi spesso anche l’assetto delle piogge che potranno bagnarci in modo intermittente, con grandi scrosci temporaleschi alternati a pause asciutte (e più miti).

Durante i rovesci potremmo essere colpiti, anche a bassa quota, dal fenomeno del graupel (neve granulare) alternata a grandine.

Questo fino a domenica, poi è impossibile spingerci.

Sicuramente è un inizio inverno precoce e assai dinamico, rammentiamo però che si tratta di aria artico marittima e non continentale come quella che mesi fa portò a Messina 4 gradi di massima col sole, quasi la stessa temperatura che in quel giorno di gennaio si registrava nella capitale dell’Islanda, Reykjavik.

 

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