Home / Meteo e Ambiente / Ambiente / Parco naturale dei Peloritani: donati alla Città Metropolitana gli atti della proposta istitutiva dell’area protetta
Parco naturale dei Peloritani: donati alla Città Metropolitana gli atti della proposta istitutiva dell’area protetta

Parco naturale dei Peloritani: donati alla Città Metropolitana gli atti della proposta istitutiva dell’area protetta

Si è svolta, a Palazzo dei Leoni, la cerimonia di donazione alla Città Metropolitana di Messina degli atti della proposta istitutiva del Parco naturale dei monti Peloritani.

Questi ultimi sono stati redatti dal Comitato Promotore spontaneo, costituito oltre un decennio fa e composto da docenti universitari di Messina e Palermo, da tecnici esperti, associazioni di categoria e da liberi professionisti.

Si tratta di una preziosa documentazione che raccoglie gli atti prodotti nel corso del periodo di studi e di verifiche, protrattosi per circa 18 mesi, che ha mirato ad individuare i pregi naturalistici, scientifici ed antropologici dell’ambiente dei Peloritani e a verificare gli impatti positivi dal punto di vista economico-sociale che l’istituzione del Parco avrebbe potuto avere nel medio e lungo termine.

L’impegno in questa direzione, come afferma il Professor Giaimi (Presidente del comitato promotore) nasce nel 2005, per iniziativa di Gino Savoja.

Nel 2006 si pensò di istituire un comitato spontaneo che avanzasse nuovamente, dopo il primo tentativo risalente agli anni 70’, la proposta di istituire un parco regionale per non lasciare in disparte questo angolo della Sicilia.
Così venne realizzato un “lavoro preparatorio” che, nel luglio 2007, si concretizzò in una corposa proposta, formalizzata all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, composta da 18 relazioni tematiche per complessive 220 pagine, 8 cartine illustrative e un cd illustrativo sulla vegetazione peloritana.

L’Assessorato – spiega Giaimi – dopo averla fatta esaminare a tutti gli organi competenti, l’ha giudicata la più interessante proposta presentata alla Regione Siciliana“.

Tale iniziativa, nonostante il giudizio positivo più volte espresso dalla competente commissione del Comitato Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale (CRPPN) ed alcune lodevoli iniziative parlamentari, è sempre stata però respinta dall’Assemblea regionale.

Ciononostante la Città Metropolitana di Messina, nel 2016, ha rafforzato il ruolo di ente vocato alla salvaguardia ambientale dell’intero territorio provinciale grazie all’adozione della “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea” che prevede la promozione della conoscenza, della conservazione e della tutela dell’importante ecosistema.

In proposito il Commissario Calanna si è espresso assicurando che “poiché, noi come Città Metropolitana, gestiamo tematiche relative all’ambiente e soprattutto all’educazione ambientale, ho ritenuto di dover dire al Professore che questo studio non rimarrà nei nostri scaffali ma sarà frutto di un’elaborazione grafica e vedrà la luce con una pubblicazione specifica sul territorio“.

In tal senso la donazione odierna ha come obiettivo la divulgazione delle risultanze degli studi sulla biodiversità dell’area dei monti Peloritani e sulla macchia mediterranea attraverso l’attività del Nodo In.F.E.A. (Informazione, Formazione Educazione Ambientale) della Città Metropolitana di Messina che, nel corso del 2018, riproporrà una serie di progetti con le istituzioni scolastiche finalizzati alla maggiore conoscenza dei temi ambientali legati al territorio provinciale.

Il Commissario Calanna in conclusione ha annunciato “nei prossimi giorni sottoscriveremo un protocollo, che si trova già in fase di completamento, con il Parco dei Nebrodi e con il Parco dell’Alcantara, che metteranno a nostra disposizione le loro strutture per la valorizzazione e la conoscenza della nostra Macchina Mediterranea di cui questi enti Parco sono custodi. L’impegno della Città Metropolitana è a 360 gradi perché noi crediamo che sulla tutela dell’ambiente e sulla costituzione dei parchi bisognerà fare ulteriori passi in avanti“.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. i campi obbligatori sono contrassegnati con un *

*

Torna su