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Furto di attrezzature presso l’ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile dell’ASP di Messina

Furto di attrezzature presso l’ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile dell’ASP di Messina

Durante il corso del fine settimana appena trascorso è stato perpetrato un furto di attrezzature presso l’ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile dell’ASP di Messina, nella sede di Pistunina.

Si tratta del secondo furto nell’arco di due settimane, l’altro è avvenuto durante il primo weekend di questo febbraio.

Dalle prime indiscrezioni la dinamica dei due furti risulta tanto simile quanto anomala. I beni sottratti, risultano infatti essere pochi e nemmeno tra i più “costosi” presenti nei locali.

Mentre a seguito del primo colpo sarebbe stato trafugato un unico computer, in questa seconda occasione sarebbero stati sottratti circa 3 PC, alcuni monitor e una stampante multifunzione.
Intoccato il materiale tecnico ancora imballato, la cui ipotesi di sottrazione era invece al primo posto nelle preoccupazioni della dirigenza del dipartimento, una volta venuta a conoscenza del furto.

Ciò che ha inoltre colpito il personale è stato il fatto che, in questa seconda occasione, l’attenzione dei ladri sia stata rivolta anche a vari armadietti chiusi a chiave che sono stati scassinati ed aperti.

Sebbene quindi non vi siano sospetti né sugli autori né sui moventi del furto (la struttura esiste infatti da tempo e svolge funzioni di assistenza nei confronti di bambini affetti da neuropatologie), se il danno in termini economici non è stato particolarmente rilevante, lascia sgomenti l’accanimento degli autori del gesto nei confronti di una struttura dalle simili mansioni, e desta una certa preoccupazione la questione relativa ai dati sensibili che potrebbe collegare il furto dei computer all’apertura degli armadietti.

L’assenza di telecamere interne all’ambulatorio, nonché la sua particolare posizione che lo vede “separato” dal resto degli ambulatori ospitati nella stessa sede ASP non ha consentito una facile ricostruzione dei fatti.

Ciò che però è emerso è che, mentre all’interno dell’ambulatorio le porte delle singole stanze sono state forzate tramite un cacciavite, le porte “tagliafuoco”, che fungono da entrata all’ambulatorio, non presentavano alcun segno di effrazione, fatto che ha indotto il Responsabile, il Dr. Filippo Russo, a richiedere immediatamente la sostituzione delle serrature di queste ultime.

Sul tema il Dr. Russo ha inoltre commentato: “Siamo particolarmente perplessi, tanto la dinamica del furto quanto gli oggetti sottratti sono assolutamente atipici, pensate che da un armadio sono stati sottratti dei peluche per bambini. Io mi occupo anche di altre strutture dislocate sul territorio quali Milazzo, Barcellona, Sant’Agata e finora non ero mai stato testimone di un evento simile”.

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