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Dal 1 marzo MessinaServizi sostituirà Messinambiente nella gestione dei servizi di igiene ambientale

Dal 1 marzo MessinaServizi sostituirà Messinambiente nella gestione dei servizi di igiene ambientale

È stato firmato ieri sera il contratto di usufrutto che rappresenta il primo passo reale relativamente al passaggio di testimone tra Messinambiente e MessinaServizi Bene Comune, che dal 1 marzo si occuperà della gestione dei servizi di igiene ambientale.

In ragione di quest’ultimo, Messinambiente sarà impegnata a mettere a disposizione della nuova società tutte le risorse a sua disposizione necessarie allo svolgimento dei servizi, quali uomini, mezzi e strumenti.
Ciò a fronte di un canone che verrà corrisposto per due anni, alla fine dei quali MessinaServizi acquisterà i mezzi di cui sopra.

A fronte dell’alternativa che avrebbe significato il fallimento di Messinambiente, sarà il Comune a pagare il canone in questione, che ammonterà a 449 mila euro per il primo anno, 449 mila per il secondo e 1,4 milioni al termine del biennio per l’acquisto definitivo dei mezzi.

Mentre per questo primo aspetto, sebbene ancora debbano essere messe in moto le relative procedure burocratiche, lo scenario sembra essere ben definito, questo appare invece ancora aperto in merito alla questione lavoratori.

Infatti, in considerazione delle numerose polemiche e dei veri e propri scontri che hanno fatto sì che l’iter per la messa in opera della MessinaServizi non fosse ancora giunto ad un punto fermo a quasi un anno dalla sua costituzione, Amministrazione comunale e società hanno deciso ricorrere all’istituto del “distacco temporaneo” dei lavoratori.

Una soluzione tampone, in quanto non entra nel merito dei contenziosi attualmente in atto tra lavoratori e Messinambiente e non determina il loro trasferimento definitivo alla MessinaServizi, che però porterà di fatto tutto il personale della prima a svolgere attivamente le proprie mansioni per la seconda già a partire dal prossimo primo marzo.

La decisione, coerentemente con l’evoluzione della vicenda fino a questo momento, ha ulteriormente confermato la spaccatura tra le single sindacali di Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel e Fp Cgil.

Mentre le prime, infatti, hanno accolto positivamente il provvedimento, interpretandolo come un segnale di apertura verso quelle forme di dialogo più approfondite ricercate durante l’evolversi della vicenda, la Fit Cisl ha invece assunto una posizione fortemente critica avendo sempre sostenuto la necessità del passaggio diretto dei dipendenti.

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