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Risultati elezioni politiche 2018: 5 Stelle oltre ogni aspettativa, centrodestra solido, crollo PD

Risultati elezioni politiche 2018: 5 Stelle oltre ogni aspettativa, centrodestra solido, crollo PD

Boom del Movimento 5 stelle che, sebbene con un dato non definitivo, ma comunque ampiamente rappresentativo della situazione reale, si attesta come primo partito italiano con il 32% delle preferenze.

Specialmente al centrosud il Movimento ha riscosso consensi a 360 gradi ed in Sicilia c’è perfino la possibilità che si avvicini al “cappotto”, conquistando tutti i seggi uninominali.

La prima coalizione risulta essere invece quella di centrodestra (a trazione Lega, che ottiene il 17% delle preferenze contro il 14% di Forza Italia), con il 36% dei voti ed un consenso speculare a quello ricevuto dai 5 stelle, che permette a quest’ultima di identificarsi come guida per tutto il centro nord.

Un’Italia nettamente divisa, dunque, tra due tipologie di elettorato con rivendicazioni spesso radicalmente differenti, che non sarà semplice far coesistere in maniera organica in un contesto che assume i contorni di un bipolarismo così netto da risultare quasi estraneo alla prassi nostrana.

Débacle per il PD che non supera neanche la soglia psicologica del 20% e che, sebbene si attesti come secondo partito in Italia, con la propria coalizione arriva vicino al 23%, con tutto ciò che ne consegue in termini di perdita di peso politico in seno alle due Camere.

Nata sotto una cattiva stella l’esperienza di Liberi e Uguali che si ferma sotto il 4%.

Rifacendosi ai dati aggiornati forniti dal Ministero degli Interni, stando così le cose, alla coalizione di centrodestra andrebbero, dai 250 ai 260 seggi alla Camera e tra i 130 e i 140 seggi al Senato.
Al M5s tra i 230 e i 240 seggi alla Camera e dai 110 ai 120 seggi al Senato.
Notevolmente indietro, come si accennava, la coalizione di centrosinistra a guida PD con circa 110-120 seggi alla Camera e 45-55 seggi al Senato.
Alla Camera la maggioranza politica si raggiunge con 316 seggi e al Senato con 158.

Per quanto riguarda la Sicilia, nonostante le elezioni regionali vinte solo qualche mese fa dal centrodestra, si conferma ampiamente il trend nazionale che vede tutto il sud a 5 stelle e che nella nostra isola in particolare ha raggiunto il 48% delle preferenze.

Dopo il primo segnale dato alle regionali, Messina si conferma una delle roccaforti del Movimento il cui candidato all’uninominale, Francesco D’Uva, ha raggiunto il 44%.
Seguono, ad una distanza considerevole, Matilde Siracusano (Forza Italia) con il 29%, Pietro Navarra (Pd) con 18,90% e Gabriele Siracusano (Liberi e Uguali) con il 3,59%.

Per quanto riguarda Siracusano e Navarra però, si presume che grazie ai voti del proporzionale riescano comunque ad accedere al Parlamento.

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