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Imprenditore agricolo arrestato per truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, sequestrati beni per 118 mila euro

Imprenditore agricolo arrestato per truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, sequestrati beni per 118 mila euro

La Guardia di Finanza di Sant’Agata di Militello (ME), a seguito di approfondite indagini nel settore del contrasto delle frodi comunitarie perpetrate nel comparto degli aiuti all’agricoltura, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari ed un decreto di sequestro di beni fino a concorrenza del valore di 118 mila euro, nei confronti del titolare di un’azienda agricola di Tortorici.

I controlli eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno avuto origine dall’esame di alcune segnalazioni riguardanti aziende agricole beneficiarie di finanziamenti comunitari operanti nella zona nebroidea.

In particolare, l’attenzione degli investigatori si è focalizzata sui documenti di un’azienda che presentavano alcune anomalie. Nello specifico, i contratti d’affitto di alcuni terreni contenevano dati anagrafici e firme di proprietari che risultavano deceduti in date antecedenti alla stipula (alcuni anche da oltre un decennio).
Le domande per gli aiuti erano state presentate attraverso un centro di assistenza agricola di Cesarò (Me).

Nel corso delle indagini, i finanzieri hanno quindi avuto modo di rilevare l’utilizzazione dei citati elementi falsi in diverse richieste di concessione di contributi pubblici inoltrate all’AG.E.A. (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), in un arco temporale che va dal 2011 al 2017.

Il titolare dell’azienda agricola in questione, è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, reato che prevede la reclusione fino a sei anni.

Successivamente, dopo aver vagliato la copiosa documentazione acquisita, la Procura della Repubblica di Messina ha disposto ulteriori approfondimenti investigativi.

Tale attività investigativa ha consentito di corroborare gli elementi di prova già acquisiti riscontrando la reiterazione della condotta delittuosa da parte dell’indagato.

Al termine delle investigazioni il G.I.P. del Tribunale di Messina, ritenendo sussistenti i presupposti analiticamente rappresentati dalla locale Procura della Repubblica, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari ed il sequestro preventivo delle somme presenti sui conti correnti, oltre che degli immobili riconducibili al titolare dell’azienda agricola, sino alla concorrenza dell’importo indebitamente percepito, di circa 118 mila euro.

Il fenomeno delle truffe in agricoltura nel territorio siciliano è particolarmente pervasivo, pertanto i contributi sono oggetto di costante monitoraggio da parte della guardia di finanza, che a partire dal 2013 ha ideato uno specifico piano di azione di contrasto alle frodi.

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