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Dimissioni Commissario Calanna: “Atto che ritengo utile e doveroso, oltre che rispettoso”

Dimissioni Commissario Calanna: “Atto che ritengo utile e doveroso, oltre che rispettoso”

Si è tenuta questa mattina, presso la sala Boris Giuliano di Palazzo dei Leoni, la conferenza stampa attraverso la quale il Commissario straordinario della città metropolitana di Messina, Francesco Calanna, ha motivato le sue dimissioni, presentate lo scorso 5 marzo al presidente della Regione, Nello Musumeci.

Questa non è una conferenza stampa per sbattere la porta – tiene a sottolineare in apertura Calanna -, lo scopo è quello di spiegare le motivazioni che mi hanno indotto a questo atto che ritengo utile e doveroso, oltre che rispettoso”.

Intanto – ha proseguito il Commissario – rivolgo un riverente saluto al Presidente Musumeci e al suo governo, che so impegnati in un’azione importante di soccorso ad una Sicilia in affanno e quindi solo per questo meritano tutto il nostro rispetto”.

Ed infatti, il primo elemento addotto come motivazione relativamente alla tempistica delle dimissioni, è proprio quello di una forma di rispetto istituzionale nei confronti della figura del Presidente della Regione, che aveva più volte detto che durante il periodo della campagna elettorale non avrebbe effettuato modifiche in riferimento alla guida degli Enti in Sicilia.

Non si tratta di una scelta politica – spiega ancora Calanna –, fin dal primo momento ho tenuto conto di essere qui come promanazione di un organo di governo, motivo per cui il mio doveva essere un ruolo esclusivamente tecnico. Dobbiamo finirla con le elezioni che non hanno mai fine, dunque, ritengo utile che, a questo punto, il governo e il Presidente facciano le proprie scelte. Chi vince deve essere libero di governare”.

Fatte queste premesse il Commissario straordinario ha aggiunto come dimettersi prima, per lui, sarebbe equivalso ad un atto di vigliaccheria. Due erano infatti gli obiettivi che all’atto dell’insediamento si era prefisso di raggiungere: scongiurare il dissesto finanziario della Città Metropolitana e riordinare l’attività di programmazione di cui è competente l’Ente, in particolare relativamente al Masterplan e al Patto per Sicilia.

Sotto il primo aspetto il risultato sembra quindi centrato: “Abbiamo approvato il Preventivo 2017, gli uffici sono pronti per il Consuntivo 2017 e a seguire si approverà il Preventivo per il 2018. La Città Metropolitana quindi è stata messa in sicurezza, ma solo questo non basta”.

Il riferimento è relativo al secondo aspetto, quello della programmazione. In merito, l’accento è stato posto sulla questione del Masterplan, che vale 232 milioni di euro in interventi per infrastrutture strategiche che, se realizzate, potrebbero impattare significativamente sull’economia e l’occupazione del territorio.

In questo caso la “squadra” del Commissario ha operato facendo prima un’opera di ricognizione dei progetti già presenti, valutandone completezza e quindi fattibilità, ed imprimendo un’accelerazione all’iter di quelli immediatamente realizzabili (entro il 31 dicembre 2019 infatti le opere andranno contrattualizate).
Poi, anche in considerazione dei 14 milioni “avanzati” poiché destinati a progetti ritenuti non realizzabili, si è operata un’apertura verso i Comuni che sono stati invitati, e lo sono tutt’ora, a sottoporre alla città metropolitana i loro progetti.

In questo senso sono già state individuate 28 opere realizzabili ed è al fine di includerle all’interno del Piano che è stata orientata la richiesta di rimodulazione avanzata dal Calanna al tavolo nazionale che si occupa della gestione di quest’ultimo.

Nel complesso gli interventi attualmente previsti ammonterebbero almeno a 57 milioni di euro ma, secondo Calanna, dal totale dei fondi del masterplan, verranno destinati alla rimodulazione tra i 60 e i 70 milioni, più che sufficienti per soddisfare le richieste attuali.

Rispetto alla prospettiva di un rinnovo del suo attuale incarico da parte di Musumeci Calanna ha commentato “Questo dipende dalla volontà del Presidente, così come lo sono stato continuerò ad essere rispettoso delle sue decisioni. Ma è necessario che oggi si maturi una decisione perché io ho un’altra necessità, cioè quella di mantenere questo Istituto (quello del Commissario,ndr) nelle linee dell’autorevolezza e dell’indipendenza”, lasciando intendere che in assenza di una riconferma da parte dell’attuale Presidente queste verrebbero meno.

Alle domande su eventuali retroscena relativi a coinvolgimenti futuri in esperienze più specificatamente politiche Calanna ha dichiarato, senza ammettere né smentire: “Ritengo che ci voglia un impegno non solo mio, ma da parte di tutti, nel sociale e nella politica. Siamo ad un momento importante della vita del nostro paese e la vera attività che la politica deve fare è ritornare ad essere includente per dare risposte alle tante domande di questa variegata società”.

Quindi – ha concluso – impegno politico certo, impegno sociale certo. Ma non finalizzato alla ricerca di una poltrona, ma finalizzato ad un interesse nobile, ovvero quello di orientare la società in direzione dell’inclusione sociale”.

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