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Le Donne di San Filippo si raccontano

Le Donne di San Filippo si raccontano

Interessante iniziativa del gruppo “Libere e consapevoli” di San Filippo del Mela che hanno organizzato un incontro-dibattito per capire quale sviluppo culturale, sociale ed economico può avere il comune tirrenico dopo anni di grandi difficoltà.

Le donne di San Filippo sono state le grandi protagoniste del dibattito, moderato da Francesco Anania, donne impegnate in vari settori e con varie esperienze personali.

Le loro testimonianze sono state seguite con interesse dal pubblico che non ha voluto mancare a questa gradevole iniziativa.

Il primo intervento è stato di Anna Celi, responsabile del gruppo, che ha voluto subito dichiarare che l’incontro non avesse nessun scopo politico, ma è rivolto a tutte le donne che hanno voglia di mettersi in gioco con idee innovative, anche attraverso organizzazione di eventi, convegni, mostre e tutto quello che potrebbe servire per un risveglio filippese.

La signora Celi ha voluto ricordare anche la professoressa Felicia Trovato che già negli anni ’60 fondò a San Filippo del Mela il CIF che radunava un gruppo di donne molto attive e che hanno segnato un epoca.

La figura della prof. Trovato è stata rimarcata ancor di più dalla Prof. Miroddi con la lettura di una poesia a lei dedicata.

Prof. Miroddi molto impegnata all’Università Popolare Comprensiorale Filippese punto di riferimento da anni di tantissimi giovanni che hanno seguito i vari corsi musicali e culturali.

A raccontarsi anche la Prof. Maria Grazia Celi, responsabile del gruppo I ragazzi speciali dell’Oratorio Giovanni Paolo II di Olivarella, che ha parlato della sua esperienza con i ragazzi diversamente abili, delle innumerevoli manifestazioni che organizzano, ma soprattutto dell’amore e della voglia di vivere che hanno i ragazzi. Al termine dell’intervento ha letto una poesia molto toccante scritta dal marito, Saverio Mancuso, che parla di un dialogo tra un disabile e un normodotato.

Caterina Bartuccio, socia dell’Associazione A Maschira di Cattafi, ha parlato della bellissima realtà del Carnevale Cataffese con i suoi colori e la sua musica.

Un carnevale storico che si tramanda da parecchie generazioni a ritmo di tarantella, che sta entrando nel cuore della gente con tutte le sue figure tradizionali che sono: U scacciuni, i fimmini, la fioraia e i musicanti.

Una maschera che si sta valorizzando e che giorno 11 marzo sarà protagonista ad Agrigento in occasione del “Mandorlo in fiore”.

Hanno chiuso gli interventi il Medico-Chirurgo Graziella Di Paola che a San Filippo del Mela è stata Assessore alla politiche sociali e la consigliere comunale Santina Papale che ha raccontato le difficoltà oggettive riscontrate nel suo mandato, difficoltà burocratiche che molte volte hanno paralizzato il paese.

Durante il dibattito la piccola Michela Ragno, della scuola media di Pace del Mela, ha recitato la poesia di Dante “Tanto gentile e tanto onesta pare”.

Il messaggio che è partito da questo incontro è stato molto chiaro ed è quello di uscire dal guscio, di partecipare alla vita del comune riuscendo a ritagliarsi il tempo per essere protagoniste.

La Signora Celi ha invitato tutte le presenti ad incontrarsi una volta alla settimana per confrontarsi e programmare insieme il futuro.

 

Le basi, dal gruppo “Libere e consapevoli”, sono state gettate ora bisogna sviluppare le idee.

 

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