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Amministrative: il PD punta su Saitta, ma non senza ripercussioni interne

Amministrative: il PD punta su Saitta, ma non senza ripercussioni interne

Sebbene sul filo del rasoio, la data ultima era proprio quella di ieri, il 5 aprile, anche il PD è finalmente riuscito a trovare una (quasi) convergenza su un profilo da proporre come candidato Sindaco per le amministrative di giugno.

Si tratta di Antonio Saitta, altro esponente della corrente “accademica” del PD messinese (insieme a Franco De Domenico e Pietro Navarra), che nel corso dell’ultimo anno ha contribuito, e non poco, a contrastare l’emorragia di sostenitori del partito.

Come si accennava però, la decisione non ha trovato un benestare unanime tanto che, dopo l’annuncio ufficiale della candidatura di Saitta, sono immediatamente giunte le dimissioni di Alessandro Russo dalla carica di vice segretario provinciale. 

A tenere banco l’ipotesi secondo la quale una frangia del partito avrebbe preferito il profilo di un candidato distintosi per aver “difeso e portato avanti il partito anche nei momenti più bui”, stando a quanto dichiarato da Russo, ed in questo senso il nome di Francesco Palano Quero risultava essere uno dei più accreditati.

Ai sostenitori di questa posizione, dunque, pare che la scelta di Saitta non sia piaciuta poiché interpretata come l’ennesima scelta “calata dall’alto” e da qui la temuta spaccatura.

In proposito è possibile immaginare che il PD messinese sia stato indotto a stringere i tempi, anche a costo di causare qualche malumore, onde evitare di ampliare lo svantaggio nei confronti dei competitor già da tempo nel vivo della campagna elettorale.

Se non si fosse trovato un candidato entro ieri, infatti, gli accordi avrebbero previsto il ricorso alle primarie di coalizione, che si sarebbero tenute il 15 aprile.

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