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La Barrile risponde a Miccichè: “Ritirarmi? Non ci penso proprio”

La Barrile risponde a Miccichè: “Ritirarmi? Non ci penso proprio”

Un candidato sindaco di centro-destra, il prof. Dino Bramanti, ufficialmente schierato dalla coalizione. Parallelamente altri tre esponenti del centro-destra si candidano a sindaco, proseguendo un proprio percorso. Su questa situazione si è espresso, ai microfoni di Rtp, il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, il quale sottolinea che “non c’è nessuna bagarre nel centro-destra, ci sono delle ambizioni dei singoli che, a prescindere da quello che la coalizione decide di fare, vanno autonomamente avanti. Posso provare a compattare la colazione, anche perchè senza simboli, anche se dovessero essere i più bravi del mondo, non possono andare avanti. Emilia Barrile mi fa una grandissima simpatia e la considero veramente brava. Spero che possa capire che sia meglio che si ritiri e ritorni a fare un ragionamento di politica comune con noi”.

Non tarda ad arrivare la risposta di Emilia Barrile, candidata sindaco con la lista “LeAli-Progetto per Messina-Emilia Barrile Sindaco”: “Ringrazio l’Onorevole Miccichè per le sue parole di apprezzamento e simpatia nei miei confronti. Ritirarmi? Non ci penso proprio. Miccichè parla di ambizioni dei singoli a prescindere dalle decisioni della coalizione; mi viene da sorridere e mi pongo delle semplici domande: quale coalizione? Chi si è confrontato (e con chi) prima di decidere come procedere o su quale candidato convergere? Sei persone, tra deputati ed ex deputati, chiuse in una sala d’albergo non rappresentano un vertice di partito. È stato reiterato l’atteggiamento di mancato ascolto del territorio. Inoltre, sostenere che senza simboli di partito non si vada da nessuna parte significa non aver saputo fare analisi del voto degli ultimi 5 anni: dalle elezioni di Accorinti e Orlando al forte dissenso espresso dagli italiani verso il partitismo tradizionale alle ultime tornate elettorali. Oltretutto mi chiedo se il commissario di FI abbia dimenticato che, appena qualche settimana fa, il candidato del centrodestra aveva presentato la sua corsa a Palazzo Zanca dicendo di non volerne sapere dei partiti, proponendosi come alternativa civica. Per poi cambiare idea 10 minuti dopo, con gli endorsement dei vari portavoce della maggioranza di governo regionale. Un po’ come svelare il segreto di Pulcinella, ma soprassediamo. Da donna politica, quelle affermazioni non mi sono andate giù e le ho trovate quasi offensive, in primis nei confronti dei cittadini. Per concludere, circa l’invito dell’On. Micciché a (cito testualmente) “ritirarmi”, mi corre l’obbligo di precisare che non accolgo con piacere gli aut aut. E, ad avere un posto al sole, previa rinuncia alla mia candidatura, non ci tengo proprio, per quanto comprenda le legittime preoccupazioni del centrodestra rispetto alle imminenti amministrative. Ho una città a cui rendere conto; ne andrebbe della mia dignità e della mia lealtà. E non si barattano certo con promesse di ruoli e incarichi. Quindi: grazie ma anche no!”.

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