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Vertenza Unieuro: continua la battaglia dei sindacati ma la chiusura appare inevitabile

Vertenza Unieuro: continua la battaglia dei sindacati ma la chiusura appare inevitabile

Nell’incontro tenutosi ieri pomeriggio, mercoledì 9, con i vertici aziendali non si è aperto nessuno spiraglio ed è arrivata, anzi, un’ulteriore conferma della chiusura del punto vendita Unieuro di Messina.

La Filcams-Cgil continua a contestare questa decisione e a chiedere all’Azienda di non abbandonare il territorio per garantire ancora occupazione: “Questo abbandono da parte di un grande gruppo commerciale dell’elettronica – ribadisce il segretario generale della Filcams di Messina, Francesco Lucchesirappresenta un ulteriore danno per il territorio per la perdita di altri posti di lavoro”.

La Filcams, inoltre, torna a chiamare fortemente in causa la Regione e le istituzioni locali sostenendo, sempre tramite il proprio segretario generale, che sia venuto a mancare il sostegno che queste ultime avrebbero dovuto dare. Collocando in questo quadro anche il mancato incontro presso la Regione, fissato sempre per ieri pomeriggio, che, stando alle dichiarazioni di Lucchesi, sarebbe saltato non per colpa dell’azienda.

Il sindacato in questi mesi ha messo in atto tutte le iniziative ed ha proposto all’azienda soluzioni di spazi commerciali dove poter traslocare il punto vendita, della zona sud della città, sollecitando le istituzioni a collaborare per scongiurare la perdita per il territorio messinese di un’importante realtà commerciale.

Nell’incontro di ieri, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti sindacali aziendali della Filcams Alessandro Geraci e Giovanni Andronaco, sono state infine avanzate richieste ben precise per il personale rimasto nel punto vendita cittadino dopo i trasferimenti già avvenuti. In proposito, questo il commento finale di Lucchesi: “La proposta fatta a sindacato e lavoratori sugli aspetti economici e altro non soddisfa il disagio che avranno quando perderanno il loro posto di lavoro, chiediamo uno sforzo maggiore da parte dell’azienda nei confronti di questi dipendenti”.

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