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Isola pedonale Via I Settembre: Cacciola risponde a Saitta

Isola pedonale Via I Settembre: Cacciola risponde a Saitta

Dopo la promessa fatta da Antonio Saitta, candidato sindaco del PD, ai commercianti dell’area interessata dall’isola pedonale di via I Settembre, in merito alla riapertura di quest’ultima durante i giorni feriali (con annessa stoccata all’attuale Amministrazione comunale), non si è fatta attendere la risposta di Gaetano Cacciola, Vicesindaco e assessore alla mobilità urbana.

Secondo Cacciola, infatti, le uniche aree che possano essere ragionevolmente definite come pedonali sono quelle permanenti.
Chiudere al traffico le strade in maniera temporanea, invece, significherebbe intervenire sul flusso del traffico con un approccio a vantaggio quasi esclusivo degli automobilisti, ignorando i principi fondamentali della mobilità sostenibile, orientati alla restituzione di spazi vivibili per gli esseri umani, favorendo il trasporto pubblico e favorendo forme di mobilità condivisa, limitando, anzi, l’uso delle auto private.

Come è noto a chi si occupa di tali tematiche – commenta l’assessore – accade che le aree pedonali siano inizialmente respinte da alcuni commercianti che, per timore e mancanza di conoscenza, manifestano resistenze a modalità che invece li favoriscono sia nel commercio che nella qualità dell’esistenza”.

Ritrosie imputabili dunque ad un aspetto culturale, ad opinione del Vicesindaco, che lega i proprietari delle attività di zona ad un’idea di commercio strettamente legata al rapido passaggio delle vetture, che sostano in prossimità del negozio, e che non tiene conto dei mutamenti che tali iniziative comportano nelle stesse abitudini dei consumatori. Come testimonierebbero alcune realtà come Reggio Calabria, Catania, Palermo o Trapani, dove ad oggi sono gli stessi commercianti a difendere le isole pedonali.

Nel comunicato di Cacciola non è mancato un commento direttamente orientato verso chi ha sollevato la questione: “Non si può fare una campagna elettorale parlando di aree pedonali da riaprire in funzione del temporaneo interesse di pochi. Bisogna tener conto sia dell’attuale piano urbano del traffico che prevede la pedonalizzazione dell’area in prossimità del duomo ed inoltre seguire la progettazione del nuovo PGTU (Piano Generale Traffico Urbano, ndr) affidato mediante gara pubblica e che vedrà la luce tra circa un anno”.

Infine, la netta presa di posizione: “Non si può parlare comunque di mobilità sostenibile se la strategia sulle aree pedonali è quella della temporaneità che non consente quel cambio culturale e quegli investimenti da parte degli stessi commercianti, a proprio vantaggio, necessari all’accettazione delle aree pedonali da parte dei cittadini”.

Io – ha concluso il Vicesindaco – sono per una vera mobilità sostenibile: più trasporto pubblico, più aree pedonali, più piste ciclabili. Una visione ben chiara di vivibilità”.

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