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Presentato il Programma Operativo Triennale AMAM: dal risanamento allo sviluppo

Presentato il Programma Operativo Triennale AMAM: dal risanamento allo sviluppo

Il Programma Operativo Triennale 2018-2020 dell’Azienda Meridionale Acque Messina è stato illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, dall’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio De Cola, insieme a Francesco Bonanno e Claudio Cipollini, rispettivamente amministratore unico e direttore generale dell’AMAM.

Il POT, costruito con una visione di prospettiva ed il conseguente Programma Economico-Finanziario dell’AMAM pianificano lo sviluppo e la crescita dei servizi idrico e fognario attraverso la ristrutturazione e il risanamento dell’azienda oltre ad importanti investimenti sulle infrastrutture.

A precedere il ProgrammaOperativo vi è stata anche la prima indagine di customer satisfaction dei clienti del Sistema Idrico Integrato di Messina, condotta tra novembre e dicembre dello scorso anno.
Grazie a tale indagine POT 2018-2020, nasce anche per dare concrete risposte alle esigenze espresse dai cittadini.

In sintesi il Piano, che prevede investimenti per 134 milioni di euro, è suddiviso in diversi progetti specifici: il progetto «H24» (valore 52.915.477 di euro) che opera per la fornitura d’acqua 24 ore su 24 a tutti i messinesi in scenario 2022.
Il progetto «Tutto pulito» (70.014.000 di euro) che ha l’obiettivo di eliminare ogni rischio di inquinamento.
Il progetto «Nuove fonti» (3.220.000 euro) per diversificare le fonti di approvvigionamento idrico.
I progetti su servizi e tecnologie innovative nelle condotte e negli impianti (7.890.000 euro), compresi pagamenti on line, RID, POS.
L’avvio dei primi concorsi pubblici per nuova occupazione a tempo indeterminato in azienda. Relativamente a questo aspetto saranno 47 profili, di cui 2 dirigenti e poi ingegneri, geometri, amministrativi economisti, operai, periti elettrotecnici, informatici, esperti di qualità ed esperti recupero crediti.

Per poter raggiungere questi obiettivi – ha evidenziato l’assessore De Cola – bisogna proseguire il piano di rifondazione già avviato per la società resosi necessario per il modo in cui è stata gestita in passato”.

Due gli obiettivi imprescindibili la cui mancata realizzazione comporterebbe, ad opinione dell’assessore, il fallimento del Piano: l’incremento relativo al recupero crediti, azione molto importante visto che AMAM ha importantissimi crediti da incassare (quasi 100 milioni al 31 dicembre 2017, ed in secondo luogo il miglioramento della distribuzione dell’acqua. Cosa che è già avvenuta in diverse zone.

L’amministrazione Accorinti – ha proseguito De Cola – ha rimesso in ordine tutto il sistema delle Partecipate. A dirigere le aziende sono stati posti tecnici con curricula importanti in termini di esperienze professionali, scelti con bando nazionale. In secondo luogo, abbiamo redatto contratti di servizio per tutte le Partecipate, in precedenza non esisteva un rapporto contrattuale chiaro e scritto con il committente, ovvero il Comune. Infine, adesso i bilanci vengono approvati con regolarità e nei tempi previsti”.

Ad oggi – ha concluso l’assessore – le Partecipate hanno una situazione finanziaria chiara che ci consente di conoscere gli importi previsti per rispettare il piano di riequilibrio”.

I messinesi – ha inoltre aggiunto il direttore generale dell’AMAM, Cipollini – hanno diritto ad avere l’acqua h24 e a vivere in un ambiente pulito e non inquinato. Tutto quanto già fatto dall’Amministrazione comunale e dall’Azienda per garantire il raggiungimento di questi obiettivi di civiltà è stato fondamentale perché ha reso possibile non solo pianificare le azioni da fare nei prossimi anni, ma anche verificarne la sostenibilità”.

Al termine dell’incontro è stato sottolineato che AMAM sta lavorando per stilare un accordo di rete con altri gestori di Servizio Idrico Integrato in Sicilia e nel Mezzogiorno. Allo stesso tempo si candida a essere gestore del ciclo integrato delle acque per l’ATI – Area Metropolitana tra i cui esiti vi sarebbe un aumento dell’utenza da 236 mila a 640 mila abitanti.

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