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Spinge la bambina dal cavalcavia ma non ha problemi psichici…

Spinge la bambina dal cavalcavia ma non ha problemi psichici…

La Dott.ssa Ines Catania, psicologa, quest’oggi analizza un fatto di cronaca recentissima che ha come protagonista Fausto Filipponi e la figlia Ludovica di 10 anni.

La bambina viene spinta giù dal cavalcavia. Lui si lascia cadere dopo 7 ore. La madre della ragazzina e moglie dell’uomo, muore poco prima cadendo giù dal balcone, inspiegabilmente…

Una tragedia familiare. Si ipotizza che la compagna dell’uomo sia stata spinta da lui, ma non vi sono prove a confermarlo.

La bambina invece, insieme a lui, perde la vita per il suo folle gesto.

Ma i media ribadiscono che l’uomo “non avesse problemi psichici”.

In realtà, stando agli ultimi eventi accaduti al protagonista dell’esasperato gesto di questa vicenda, si discute sulla sofferenza che stesse provando a seguito della morte della madre al quale era molto legato. Ma ci si risponde prontamente che, non tutti coloro che perdono una persona cara, reagiscano facendo del male all’altro.

Per fortuna!

A questo punto, le ipotesi che si fanno spazio in questo panorama sono due: o l’uomo aveva un problema dissociativo, oppure la sua fragilità di base in compartecipazione con l’assenza dell’accettazione e metabolizzazione del lutto, ha determinato lo sfociare dell’accaduto.

Entrambe le ipotesi, però, appartengono alla sfera psicologica e dimostrano una certa fragilità ed uno scompenso emotivo.

Nel primo caso in particolare, trattandosi di disturbo dissociativo, inquadrato nel manuale diagnostico DSM, si assisterebbe allo “sdoppiamento” di personalità del soggetto, dove l’una prenderebbe il sopravvento sull’altra alterando lo stato di coscienza dell’individuo. E’ spesso causata da abusi o forti stress vissuti nell’infanzia che si ripercuotono poi in età adulta.

Nel secondo caso, invece si assisterebbe all’importanza dell’interazione fra una fragilità caratteriale che si presenta in tutti i contesti dell’individuo e si manifesterebbe come passività nei confronti delle scelte di vita associata ad un’assenza totale dell’accettazione del lutto. E come ben si sa, il lutto ha delle fasi di elaborazione che devono pian piano essere vissute ed attraversate.

E’ importante, ribadire a tal proposito, quanto il supporto di uno specialista possa essere fondamentale affinché l’individuo recuperi il suo equilibrio personale. Un’ammissione di fragilità è sempre una grande prova di forza!

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