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Una nuova moda: party, social, droni e “sballo”

Una nuova moda: party, social, droni e “sballo”

La Dott.ssa Ines Catania, psicologa, analizza oggi un fatto di cronaca avvenuto qualche giorno fa in un capannone abbandonato di proprietà delle ferrovie dello stato

Quarantadue le persone denunciate dai carabinieri durante un party di musica e droga. Un minorenne e 6 stranieri.

Per fortuna non vi sono stati epiloghi tragici, come in altre occasioni che addirittura hanno visto la morte di ragazzi minorenni a causa di assunzione di droga e alcool.

A tal proposito, occorre fare un’analisi longitudinale che ha come protagonisti i giovani e la droga.

E se fino agli anni 70 fumare erba e hashish era il massimo della trasgressione, mentre l’utilizzare cocaina ed eroina ti apriva le porte della “tossicodipendenza” e della possibile overdose, spesso associati a malattie quali hiv ed epatiti gravi, oggi utilizzare droghe leggere è “assolutamente normale”.

Prima, affinchè si potesse etichettare una persona come “drogato”, era necessario che persona, contesto, sostanza e costanza d’utilizzo interagissero; oggi invece tutto cambia.

Oggi, non vi è più la necessità di approvvigionarsi di sostanze stupefacenti in contesti “degradati o da persone che fanno parte del giro”, basta solo possedere uno smartphone ed inviare messaggi in codice tramite whatsapp, ruzzle, facebook, instagram etc. E cosa più strabiliante è che tali sostanze vengano recapitate a destinazione attraverso l’utilizzo di un drone, che può portare sino ad un kg di roba.

La tipologia di sostanza non conta. Non serve per utilizzarla a casa, da soli e nei momenti di riflessione e dolore, ma serve per consumarla durante feste, riunioni, aggregazioni con lo scopo di provocarsi “sballo”. O meglio distacco dalla realtà.

Viaggio nell’immaginario. Estasi e disinibizione. Libertà.

E come sosteneva Zuckerman, nelle sue ricerche scientifiche sul fenomeno droga, i nuovi giovani, appartenenti ad una “società viziata” e piena di beni materiali, organizzerebbero droga-party con social e drone, al solo scopo di ricercare la “novelty seeking” e la “sensation seeking” (ricerca di novità e sensazioni nuove) e di riempire il grande vuoto esistenziale che li pervade.

La droga è quindi un catalizzatore, dove emozioni e sensazioni vengono sensibilmente alterati.

Riflettiamo, perchè tali comportamenti incontrollati ed al limite del pericolo, non solo potrebbero portare a fenomeni quali la dipendenza ma, nell’immediato, potrebbero provocare seri arresti cardiaci, convulsione e morte.

Lo “sballo” di un momento, non vale la vita di un giovane!

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