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Messina, niente accordo De Luca-Cinque Stelle

Messina, niente accordo De Luca-Cinque Stelle

Un Cateno De Luca pacato, poi concitato, ha animato il comizio di Piazza del Popolo, il terzo di una serie fitta e serrata. Per ben 2 volte, sullo schermo gigante, chiede di far passare le immagini del comizio Bramanti/Musumeci, tenutosi il 7 giugno scorso, a Piazza Cairoli. “Decidete voi chi è Gianni e chi è Pinotto” – dice, rivolgendosi alla piazza.

Voi tutti ieri avete deciso che la scelta più consona, come apparentamento, era con la lista di 5 Stelle. Sono io che, quando ho declinato l’ipotesi, hanno indicato quella via maestra. Questo scenario non è praticabile, ne dobbiamo prendere atto! Ed è logico che io farò un ragionamento, mi deve essere consentito, cioè dobbiamo chiarirci su questo aspetto.”

Abbiamo offerto la maggioranza assoluta in Consiglio comunale, la possibilità di portare in Consiglio comunale forze fresche, ragazzi e ragazze che non avevano mai avuto a che fare con quel Palazzo municipale. – spiega l’onorevole – Il progetto coincideva con il nostro progetto. 19 seggi ci sarebbero stati ai 5Stelle, 5 soli seggi al Centro Destra, 6 soli seggi al Centro Sinistra (3° scenario – apparentamento Lista M5S).”

Abbiamo dato la possibilità – prosegue – di mandare a casa gli autori dello sfascio di questa città. Spero proprio, e ne sono convinto, che i veri simpatizzanti sostenitori dei 5 Stelle amino Messina come noi e che il 24 giugno sappiano ricambiare la fiducia, l’affetto, la simpatia che la nostra piazza gli ha offerto senza se e senza ma.”

Decidiamo ora cosa dobbiamo fare. – propone – Il primo ragionamento s’è chiuso qui e io dico che, comunque, lo dico ufficialmente, in ogni caso, a Piazza Duomo, dove concluderemo la nostra campagna elettorale, venerdì 22 giugno alle ore 22, io firmerò il contratto solenne con la comunità indirizzato anche ai simpatizzanti, agli scritti di 5 Stelle e faremo un bel contratto per la città.”

Siamo certi – ribadisce – che il popolo di 5 Stelle è con noi, ne sono convinto. Avevamo la possibilità, l’imbarazzo della scelta di chiudere l’accordo con una lista, con 2 liste, con 3 liste. Voi di certa acqua non ne volete bere! Ho deciso di non sedermi a quel tavolo.”

“Riflessione: gli apparentamenti […] – dice – stravolgono la volontà popolare sulla rappresentanza del Consiglio comunale e io sono una persona rispettosa della democrazia. Tanto è vero che io sono stato sempre eletto, mai indicato eletto. E, anche quando non sono stato eletto, ho sempre rispettato il verdetto, non ho mai chiesto e cercato scorciatoie. Nel mio curriculum non troverete mai che per una carica politica io sia stato indicato da qualcuno e, quindi, non sia mai stato eletto.”

Sono figlio della preferenza diretta. – afferma – O piaccio o non piaccio. Cosa ha deciso il popolo? Una cosa molto semplice che ci devono essere nel caso di nostra vittoria. Ora parleremo di 7 seggi per 5 Stelle se vince malauguratamente Bramanti: da 7 scendono a 5, quindi 2° scenario (Sindaco Bramanti senza apparentamento).”

Il Centro Destra, se vince De Luca, avrà appena 12 seggi; se vince Bramanti, ne avrà 19. Il Centro Sinistra con Cateno De Luca avrà 12 seggi; se vince Bramanti ne avrà appena 7.”

“E allora – conclude – se noi guardiamo De Luca senza apparentamento? Andare da soli. La speranza è che gli amici, favoriti da questo sacrificio, siano solidali, anche perché abbiamo già spiegato, al di là dei due consiglieri in più o in meno, che il M5S ha solo due soluzioni: votare per chi ha agito come loro, o non andare a votare.”

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