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Messina, dalle baraccopoli ad una casa propria: l’accordo di Banca Etica e Fondazione di Comunità

Messina, dalle baraccopoli ad una casa propria: l’accordo di Banca Etica e Fondazione di Comunità

Firmato l’accordo che faciliterà l’azione del Comune di Messina per lo sbaraccamento di Fondo Saccà e Fondo Fucile. La Fondazione di Comunità di Messina Onlus e Banca Etica, tra i soci fondatori della stessa fondazione messinese, hanno siglato un accordo per promuovere il diritto alla casa di famiglie che vivono da decenni nelle baraccopoli centenarie di Fondo Saccà e Fondo Fucile a Messina.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Capacity e del progetto Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia. Entrambi i progetti sono cofinanziati e co-ideati dalla Fondazione di Comunità. Il primo ha come capofila il Comune di Messina ed è cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il secondo la stessa fondazione messinese ed è cofinanziato dall’impresa sociale Con i Bambini.

Le iniziative attuano in modo innovativo le teorie economico-sociali da anni sperimentate dalla Fondazione messinese. Si promuove, la creazione di sistemi urbani e socio economici di qualità, capaci di generare alternative sui funzionamenti umani legati all’abitare, al lavoro, alla socialità e alla conoscenza.

Progetti personalizzati che facilitino la possibilità che persone in situazione di forte derivazione materiale e culturale possano cogliere e valorizzare le nuove opportunità per ripensare e ricostruire la propria vita e quella delle proprie famiglie, attraverso l’acquisizione di una casa dignitosa e bella, l’accesso al lavoro, l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze, la possibilità di accedere a risorse finanziarie per promuovere i propri diritti, la costruzione di nuovi beni relazionali.

L’idea su cui si fondano i meccanismi progettuali è di assegnare a ciascuna famiglia beneficiaria un capitale personale di capacitazione, cioè un contributo economico una tantum, che rappresenta uno stock attorno a cui riattivare percorsi di liberazione, desideri e progettualità per sé e per le proprie famiglie.

Sono oltre 30 le famiglie beneficiarie che oggi vivono a Fondo Saccà che hanno già scelto il percorso del capitale di capacitazione. Nelle previsioni della Fondazione di Comunità, a queste nei prossimi mesi se ne aggiungeranno parecchie altre decine. Persone e famiglie si ritrovano così in nuovi contesti caldi e solidali,capaci di andare oltre le dinamiche di dominio imposte dalla criminalità organizzata in queste aree di forte degrado urbano, hanno rimesso in moto la sfera delle proprie aspettative e delle proprie scelte verso i desideri più profondi di benessere e felicità.

“Le traiettorie socio-economiche sono determinate da flussi e da stock – spiega il Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta – Quando i flussi, come in gran parte degli approcci
assistenziali, non sono generati dalla progressiva stratificazione di depositi di conoscenza, di affettività, più in generale di capacità, e anche di risorse economiche, essi divengono inefficaci, creano dipendenze,
rompono qualunque ipotesi di reciprocità e quindi strutturano dinamiche di dominio. I progetti, per la prima volta in modo organico intendono sperimentare sistemi di welfare locali, che agiscono su basi informative raffinate e complesse, generatori di stock, capaci di rendere feconde misure nazionali che agiscono su basi informative povere, meramente quantitative, di tipo reddituale. Tali progetti – conclude Giunta – costituiscono, quindi, un importante programma di redistribuzione della ricchezza e quindi di lotta alla povertà, specie alla povertà infantile”.

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