Home / Società / Lavoro / CGIL ai ferri corti con De Luca: “Siamo pronti alla mobilitazione!”
CGIL ai ferri corti con De Luca: “Siamo pronti alla mobilitazione!”

CGIL ai ferri corti con De Luca: “Siamo pronti alla mobilitazione!”

La privatizzazione della gestione rifiuti e le altre mosse riguardanti le società partecipate continuano a suscitare reazioni negative e anche tensioni tra sindacati e lavoratori di MessinaServizi, Atm e Amam.

Tra il sindaco De Luca e la Cgil iniziano i primi attriti, a una settimana dall’insediamento del primo cittadino: ieri la Fp Cgil ha annunciato lo stato di mobilitazione contro l’atto di indirizzo approvato dalla nuova Amministrazione comunale venerdì scorso. «La comunicazione del direttore generale di MessinaServizi del rinvio della riunione per acquisire i nuovi indirizzi dal Comune, sembra su chiara disposizione dell’Amministrazione comunale di interrompere le relazioni sindacali, è un fatto gravissimo e senza precedenti – afferma l’organizzazione della Funzione pubblica della Cgil – che non fa altro che arroventare il clima tra i lavoratori già caldo per le decisioni della Giunta comunale di venerdì scorso di avviare la procedura di liquidazione della MessinaServizi. Ricordiamo a tutti che la battaglia per una società interamente pubblica è una battaglia ed un successo nostro e dei lavoratori e per difendere tutto questo, se necessario, avvieremo la mobilitazione dei lavoratori».

Tuttavia il sindaco De Luca non intende fare dietrofront circa la riorganizzazione dell’intero sistema delle aziende partecipate, uno dei punti più importanti del suo programma votato dagli elettori, puntando a razionalizzare i costi innalzando, al contempo, la qualità dei servizi.
Si attende dunque un imminente confronto tra Amministrazione e organizzazioni sindacali al’interno del quale De Luca intende spiegare le mosse dell’esecutivo a tutti i lavoratori, nonchè l’impegno a partecipare alla prossima assemblea dei dipendenti della MessinaServizi. E, d’altra parte, il sindaco sembrerebbe non voler tirare troppo la corda prima di una definitiva rottura delle relazioni sindacali.

 

L’altra questione “calda” riguarda il fronte Atm, in relazione al blocco delle assunzioni dei 75 autisti disposto dall’Amministrazione comunale. «Oggi la parte debole dell’Atm – sottolineano i sindacati OrSa e FaiSa – è rappresentata dai dipendenti delle agenzie interinali prestati all’azienda. Se la momentanea sospensione di questo caporalato legalizzato è dettata anche dall’esigenza di mettere fine alle disparità attraverso la stabilizzazione degli autisti avventizi e il bando di un concorso pubblico per coprire la carenza di personale, allora il gioco vale la candela. La lettera con cui il sindaco invita la dirigenza Atm a sospendere le assunzioni è evasiva, se ha bloccato l’iter in corso, con la stessa celerità deve chiarirne i motivi e proporre l’alternativa, soprattutto alle organizzazioni sindacali. Nell’attesa che De Luca risponda alla nostra richiesta di convocazione, ribadiamo la posizione di OrSa e FaiSa avversa al lavoro somministrato che l’Atm si era impegnata a utilizzare solo una volta, invece, per il terzo anno consecutivo, questo sistema era stato preferito al concorso pubblico e nessuno aveva fatto le barricate. Dopo la prima tranche di assunzioni provvisorie inaugurate dall’ex direttore Foti, c’era tutto il tempo per organizzare un concorso e assumere autisti in forma definitiva. Se ci sono le condizioni oggi, dopo una settimana di governo De Luca, non potevano non esserci in 5 anni di gestione Accorinti, evidentemente non era nelle intenzioni della Giunta uscente».

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su