Home / Politica / Comune / “Messina Servizi Bene Comune”, la sua privatizzazione, i passi dell’Amministrazione e l’ira dei sindacati
“Messina Servizi Bene Comune”, la sua privatizzazione, i passi dell’Amministrazione e l’ira dei sindacati

“Messina Servizi Bene Comune”, la sua privatizzazione, i passi dell’Amministrazione e l’ira dei sindacati

Ha suscitato non poco clamore la ventata di alcune idee del sindaco De Luca, già espresse da tempo, nonché trascritte nel suo programma. Sul punto, si esprime Elio Conti Nibali, uno dei protagonisti della vittoria di Accorinti del 2013 e successore scelto dell’ex assessore Filippo Cucinotta.

Oggetto di attenzione le proposte “deluchiane”, quali la liquidazione della società “MessinaServizi Bene Comune”; l’affidamento della raccolta rifiuti, con gara europea, ai privati; la creazione della “Multiservizi”, per la soppressione di tutte le partecipate.

“Senza pressioni e senza pregiudizi, il pubblico è bello – dice – ma il privato può non essere il diavolo, se chi amministra sa fare bene la sua parte. […] Messina oggi non ha bisogno di guerre di posizione se davvero vuole guardare avanti.”

A configurarsi sarebbe un servizio in house aperto alla collaborazione dei privati, risultante in apposito bando. Le segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL hanno chiesto un confronto necessario con il Primo Cittadino, con le parti sociali ai fini di una vera privatizzazione e ai fini del “piano Aro” (Area di Raccolta Ottimale), che dovrà essere votato dal Consiglio comunale.

È, invece, saltato l’incontro tra Lillo D’Amico, Michele Barresi e Pietro Fotia, segretari generali di Fit Cisl Uiltrasporti e Fiadel, con altre sigle sindacali, e il Direttore Generale, Aldo Iacomelli. Appuntamento rinviato da quest’ultimo.

Ci risulta – dicono i sindacati – che il nuovo sindaco, De Luca, abbia chiesto formalmente all’Amministratore Unico e al Direttore Generale di MessinaServizi Bene Comune di sospendere ogni attività concertativa coi sindacati nelle more di un confronto tra vertici aziendali e Amministrazione.”

E proseguono: “reputiamo inammissibile la situazione di stallo su temi importanti per i lavoratori come ferie, Tfr, indennità e piante organiche, una preoccupante paralisi delle procedure che sta diventando insostenibile.”

L’Amministrazione, attraverso l’assessore all’Ambiente Dafne Musolino, – spiega Nibali- ha garantito la salvaguardia dei posti di lavoro. Questo però non sembra placare l’ira dei sindacati, sempre più intenzionati ad affrontare a muso duro con la Giunta la questione inerente alla privatizzazione della gestione dei rifiuti.”

Il Sindaco parte obiettivamente da una situazione di vantaggio: è evidente a tutti che, nonostante gli sforzi, i servizi pubblici a Messina (con l’eccezione del TPl) stentano a dare […] efficienza per i cittadini.” – spiega Nibali.

In più, gioca a favore dell’attuale Amministrazione che la “Multiservizi” ha costituito per almeno 3 anni il cavallo di battaglia anche dell’Amministrazione Accorinti. […] – prosegue – Che l’iter non riuscì mai a decollare è certamente vero, ma adesso chi l’aveva immaginata allora come una possibile soluzione dovrebbe quantomeno evitare di criticarla “per principio”.”

“Per tornare a “Messinaservizi Bene Comune”, giova ricordare che fu una soluzione comunque da ultima istanza, – conclude – perché prima si tentò la carta di una mini Multiservizi, poi di una “super Amam”, tutte proposte che spaccarono la Giunta e che poi non ottennero il consenso di chi tirava le fila del consiglio comunale.”

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su