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La mia scuola è la mia casa: Ariella e Quasimodo, quale futuro?

La mia scuola è la mia casa: Ariella e Quasimodo, quale futuro?

La mia scuola è la mia casa “Mamma io sono felice qui con le mie maestre, perché cambiare scuola? Una primavera trascorsa con problematiche scolastiche, dove si discuteva sulla possibile chiusura di uno dei due plessi della scuola materna di Ariella, a Saponara centro, di Quasimodo a Scarcelli.

Uno spostamento scolastico dei bambini, da Scarcelli a Saponara, e viceversa, motivato da un numero ridotto di bambini. Impegno, costanza, lotta, l’urlo d’aiuto delle mamme, nel rivendicare i diritti dei propri figli:

i nostri pargoli, – sottolineano le mamme – non sono un pacco postale, tantomeno figli di un Dio minore.

Da ieri ad oggi le cose sono cambiate. Un’interrogazione firmata dai membri del gruppo consiliare Obiettivo comune, costituito da Giuseppe Merlino, Rosalba Ruggiero Maria Spidalieri, mette a nudo i disagi di questi bambini relativi al trasporto, costretti, in tenera età a viaggiare in pulmino con una sola accompagnatrice e senza cinture di sicurezza.

Il Sindaco Fabio Vinci è giunto, così, ad un accordo con la dirigente del Comprensivo Emilia Arena, rivolto a lasciare il sistema scolastico inalterato, dove la primaria di Scarcelli e la scuola dell’infanzia di Saponara non saranno soppresse.

Da parte nostra – dichiara il sindaco – c’è stato il massimo impegno per assicurare serenità alla comunità scolastica di Saponara e Scarcelli. A questo tocca all’ufficio Scolastico Regionale approvare la richiesta del comune e del Comprensivo.

Ed è trascorso più di un mese dall’ultima dichiarazione delle mamme dei bimbi Saponara:

È proprio vero che, quando vi è qualcosa che funziona in modo ottimale, cosa che non accade quasi mai, la si vuole distruggere È noi, costi quel che costi, non lo permetteremo”. 

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