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Messina, tutti e tutto via dalle baracche entro ottobre: demolizione a dicembre

Messina, tutti e tutto via dalle baracche entro ottobre: demolizione a dicembre

Il sindaco De Luca ordina “lo sgombero, entro il 31 ottobre 2018, di tutte le persone e le cose da tutte le strutture abitative che insistono negli ambiti di risanamento e la contestuale recinzione, messa in sicurezza e vigilanza dei siti.”

Ad essere interessate sono le aree di: Annunziata, Giostra-Ritiro-Tremonti, Camaro-Bisconte, Bordonaro-San Filippo Superiore, Fondo Saccà, Gazzi-Fondo Fucile-Rione Taormina e Santa Lucia-San Filippo, che altro non sono che le zone individuate dai vecchi 7 Piani particolareggiati, successivi alla legge 10 del 1990.

Secondo quando disposto, “la demolizione, – dovrà avvenire, invece, – entro il 31 dicembre 2018, di qualsiasi manufatto che insiste nei richiamati ambiti.”

A tutti gli uffici competenti è chiesto di fornire il proprio apporto. Dall’ASP si attende l’attestazione di “anti-igienicità e il grave degrado delle strutture abitative”  ed esibire la contestuale relazione.

L’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP), entro il termine del 31 agosto, avrà il compito di dettagliare al Comune  tutte le procedure ancora in corso, relative alla legge 10 del 1990 e, altresì, comunicare la disponibilità di alloggi liberi da destinare ai nuclei familiari aventi diritto.

Le zone in cui si rileva la presenza dell’amianto dovranno essere comunicate dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA). Spetterà al Dipartimento Politiche della Casa e Risanamento ed alla Polizia municipale un
censimento aggiornato circa: nuclei baraccati, emergenza abitativa e occupanti abusivi, in quanto tali non aventi diritto ad alloggi popolari.

Allacci idrici e fognature saranno compito dell’AMAM. Sono, infine, stati richiesti specifici sopralluoghi a tutti i tecnici (di Protezione civile, Politiche del territorio, Edilizia privata), con tanto di relazione e documentazione fotografica sullo stato dei luoghi.

Una relazione sullo smaltimento delle acque bianche e sulla mappatura della pubblica illuminazione è attesa dal Dipartimento Lavori Pubblici. E dal Dipartimento Politiche sociali si attende un aggiornamento sulle richieste provenienti dagli abitanti delle zone interessate.

Il segretario generale, Antonio Le Donne, invitato da De Luca, dovrà attivarsi per la proposta con cui “richiedere al Presidente della Regione siciliana di avviare l’iter procedimentale e di investire il Governo nazionale della gravissima situazione igienico-sanitaria, al fine di ottenere la dichiarazione di stato di emergenza socio-ambientale per fronteggiare una situazione endemica di degrado ed evitare ulteriori pericoli o danni ancor maggiori a persone e cose».

Non tarderà ad arrivare l’Agenzia comunale per il Risanamento e la Riqualificazione urbana, iniziativa di De Luca.

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