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LA SOCIETÀ ALLA ROVESCIA :  IO STO CON MICHELE  BUEMI – lettera aperta del dott. Giovanni Caminiti

LA SOCIETÀ ALLA ROVESCIA : IO STO CON MICHELE BUEMI – lettera aperta del dott. Giovanni Caminiti

Qualche mattina fa ero in ambulatorio. Un paziente esce alla mia stanza, sento dei passi ed, un odore acre a me noto, che si avvicinano. Entra un cittadino del nord, imparentato con dei messinesi, che passa le ferie estive a Messina.

Ed ogni anno non si esime dal venire al mio studio a scroccare gratuitamente prestazioni sanitarie che invece dovrebbe pagare. Quando, finalmente, va via, sono costretto ad aprire le finestre per cambiare l’aria.
Io sto con Michele Buemi.
Donna del nord che si è indignata per la richiesta di un Medico agli assistiti di migliorare le proprie condizioni igieniche, non fa parte di quelli che non si lavano ? Il primario che lei accusa la difende e tutela.

La scarsa igiene personale può essere causa di infezioni (come tali contagiose) e di cattivi odori che anche lei dovrebbe non gradire. Oppure è una di quelle persone che non si lavano ? Se questa è l’ipotesi corretta, mi limito a farle una domanda: quale sarebbe la sua reazione se si presentasse per visitarla un medico che promanasse intorno a se odore di ascelle e di urina ?
Io sto con Michele Buemi. A chi si indigna per il la richiesta vorrei far notare che una delle prime raccomandazioni agli utenti, in sanità, è quella di mantenere il massimo dell’igiene personale. Scarsa igiene è causa di malattie dermatologiche, parassitosi e tanto altro. Perché non sollecitare i pazienti a semplici presidi di prevenzione?

Io sto con Michele Buemi.
Vorrei anche sapere dagli indignati di turno quali pensieri passerebbero nella loro mente se fossero costretti a passare una mezz’oretta a stretto contatto con un soggetto che emana odori sgradevoli e presenta chiari segni di sporcizia.
Io sto con Michele Buemi.

E vorrei anche chiedere agli indignati se difendessero alla stessa maniera un medico nei confronti del quale un paziente dicesse che deve lavarsi le ascelle e cambiare la biancheria intima. Forse scatterebbero reprimende e provvedimenti disciplinari.
E allora ?
Io sto con Michele Buemi.

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