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Nave Diciotti, Tommaso Calderone: “non scrivete per cortesia “prima gli italiani”

Nave Diciotti, Tommaso Calderone: “non scrivete per cortesia “prima gli italiani”

Quarto giorno in porto, a Catania, per i 150 passeggeri migranti bloccati su un mezzo della Guardia Costiera italiana secondo il “non scende nessuno”, deciso dal Governo. E niente ricollocamenti, perché il “flusso dei migranti in Italia è più basso che in altri Stati membri”.

Conte, Di Maio e Salvini si dichiarano “pronti a tagliare i fondi destinati al bilancio europeo.” “Vogliono 20 miliardi dei cittadini italiani? – chiede Di Maio – Dimostrino di meritarseli”.
 
E poi l’On.Tommaso Calderone, deputato ARS, di Barcellona, che su quella nave ci è salito. “Sono sceso adesso dalla nave Diciotti. – dice  – Riporto il dato obiettivo. Sono circa 150, di cui 11 donne. Sono tutti giovanissimi e tutti magrissimi. Da ieri 140, ormai esausti, hanno deciso di non alimentarsi. 70 hanno la scabbia e altri 5 in fase avanzata.”

Dormono tutti in terra e all’aperto. Non hanno indumenti di ricambio, neanche intimi e sono da giorni in pochi metri. Ci sono solo 2 bagni mobili. Alle 11 donne, senza ricambio intimo, abbiamo comprato, con il consenso del comandante, mutande e magliette e le abbiamo loro consegnate. A bordo ci sono tre medici volontari, bravi e molto gentili. L’ equipaggio serio e cortese.”

“È una situazione che andrebbe al più presto risolta. Dimenticavo, ma questa è una percezione soggettiva: hanno uno sguardo tristissimo che ti squarcia il cuore. P.S. Non scrivete per cortesia “prima gli italiani”, se lo pensate tenetevelo per voi, perché sono appena sceso e non è aria…”

Le donne a bordo hanno dichiarato di essere state abusate ripetutamente – fà sapere il PD – mentre 120 persone stanno facendo lo sciopero della fame. Quanto al digiuno, Salvini controbatte:in Italia (dati Istat 2017) vivono 5 milioni di persone in POVERTÀ assoluta (fra cui 1,2 milioni di BAMBINI) che lo sciopero della fame lo fanno tutti i giorni, nel silenzio di buonisti, giornalisti e compagni vari.”

Intanto, Luigi Patronaggio, PM di Agrigento, ha avviato una inchiesta per sequestro di persona contro ignoti.
Fotografia presa da Facebook.

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