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A tavola con gusto: la pasta “ncasciàda” a Novara di Sicilia

A tavola con gusto: la pasta “ncasciàda” a Novara di Sicilia

Da antica tradizione la Pasta ncasciàda è il piatto tipico di uno dei Borghi più belli d’Italia, Novara di Sicilia.

Novara di Sicilia è situata nella provincia di Messina a 650 metri sul livello del mare, in una suggestiva vallata che fa da confine fra i monti Nebrodi e i Peloritani. A sud si ammirano la Rocca Salvatesta e la Rocca Leone. A nord domina un panorama mozzafiato che culmina con le mitiche isole Eolie.

Le sue origini risalgono alla preistoria. Nella contrada “Sperlinga” si conservano infatti testimonianze di rifugi dell’uomo preistorico. Noa, suo antico nome, è di origine “sicana”, il suo nome significa “maggese”, cioè abbondanza di frumento.

Piatto tipico del luogo è la pasta ncasciàda condita con ragù di vitello e castrato, polpette sbriciolate, melanzane fritte, uova e pangrattato e maiorchino (formaggio tipico del luogo). La “pasta tradizionale della festa” è mangiata prevalentemente il giorno di ferragosto, giornata in cui si festeggia l’Assunta, la Santa patrona del paese.

Un gustoso primo piatto antico, la pasta “ncasciàda” veniva anticamente cotta alla brace, con fuoco sotto e sopra, per offrire una cottura omogenea.

Ecco la ricetta della pasta ncasciàda novarese.

Ingredienti:

– 500 g Pasta fresca all’uovo tipo maccheroni
– 300 g Sugo di carne mista (polpette agnello, vaccina)
– 200 g Melanzane fritte a cubetti
– 2 uova sode
– 100 g di formaggio fresco primo sale
– 100 g di maiorchino stagionato grattugiato

Lessare i maccheroni di pasta fresca, velare il fondo della pirofila con due cucchiai di ragù, preparato con tre tipi di carne mista – agnello, polpette, carne vaccina –.
Condire il sugo e amalgamare con uova sode, melanzane fritte a cubetti, formaggio primo sale e una spolverata di maiorchino stagionato.
Coprire la pirofila con un foglio di carta da forno inumidita, tale da garantire la tradizionale cottura all’antica utilizzata dalle “nostre nonne”.
Infornare per circa 30 minuti. Il piatto novarese è pronto, filante, per essere servito nelle nostre tavole.

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