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Venetico: Panchine rosse contro la violenza sulle donne

Venetico: Panchine rosse contro la violenza sulle donne

Due panchine rosse inaugurate grazie alla dott.ssa Tania Barbato, promotrice dell’iniziativa, che ha desiderato fortemente imprimere nel territorio due simboli di memoria e di speranza nella lotta contro il femminicidio, una campagna di sensibilizzazione per indurre i cittadini a fermarsi e riflettere.
Le panchine non sono rosse per ricordare il colore del sangue – parole della dott.ssa Barbato durante un momento di forte commozione – sono rosse per ricordare l’amore.
Perché l’amore è una speranza da riaccendere sempre.
Il pomeriggio di forte impatto emotivo è iniziato sul lungo mare di Venetico, dove è stata inaugurata la prima panchina rossa accompagnata dalle letture di poesie in siciliano della poetessa Titty Giannino, “Lu turmentu e la spiranza”, da cui è stata tratta la frase incisa in bianco sulla vernice rossa della panchina: Ritroviti, afferra lu to curaggiu, lotta, e fiera camina ritta pi la to strata.
La seconda panchina si trova in piazza Immacolata a Venetico Superiore, nella quale sono state incise le parole: L’amore non uccide, l’amore è vita. In memoria di Laura, Giordana e tutte le vittime di femminicidio.
L’inaugurazione è stata accompagnata dalla lettura della poesia “Sono stata una ragazza” di Mariangela Gualtieri.
Laura e Giordana sono i nomi delle due giovani uccise rispettivamente dal padre e dal fidanzato, raccontate dalle madri Giovanna Zizzo e Vera Squatrito durante il convegno-dibattito che si è svolto all’Urban Center, coordinato dalla dott.ssa Tania Barbato e patrocinato dal Comune di Venetico, rappresentato dall’assessore Salvatore Mezzatesta.
Testimonianze dolorose e sofferte ma ancora necessarie per distruggere il fenomeno del femminicidio, una macchia sociale e culturale da estirpare con forza.
All’iniziativa è stato coinvolto il Centro di ascolto “La Forza delle Donne” con il contributo al dibattito dell’avvocato Giusy Costa, che ha esposto la realtà giuridico-normativa evidenziando le falle del sistema.
Inoltre hanno partecipato il meetup “Nauloco” insieme alle associazioni “Eccoci” e “Venetico per tutti”.
Il tema è stato trattato anche dal punto di vista artistico, curato dall’associazione culturale “Promia”, essendo l’arte un mezzo espressivo fondamentale di sensibilizzazione e comunicazione.
È stato presentato il romanzo di Valentina Di Salvo, “Fratture”, edito dalla Lombardo Edizioni, una storia raccontata dal punto di vista di una donna che ha subito violenza.
La pittrice in estemporanea Laura Marchese che, sulle musiche di Chopin, ha realizzato i due ritratti di Laura e Giordana donandoli alle madri.
È stata messa in scena la rappresentazione teatrale “Delitto d’onore e occhi di gatto” da Maria Domenica Terranova e Santola Mastrandrea.
All’evento è intervenuta più volte la senatrice Barbara Floridia affermando che avrebbe lavorato per inasprire le pene contro il femminicidio e per intensificare le misure cautelative finalizzate alla protezione delle vittime, come il braccialetto elettronico utile alle forze dell’ordine per un adeguato controllo degli stalker.
Le panchine rosse sono i volti e le storie di moltissime donne, alcune spezzate per sempre, altre spezzate sotto la superficie e altre ancora spezzate nell’inconsapevolezza. Sono gridi rossi nel tempo che dicono: Ascoltami. Comprendimi. Aiutami. E se smetto di esistere Ricordami.

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