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“I Luoghi del Cuore”: la chiesa della Badiazza candidata all’accesso ai finanziamenti

“I Luoghi del Cuore”: la chiesa della Badiazza candidata all’accesso ai finanziamenti

Il progetto “I luoghi del cuore“, promosso dal Fondo Ambiente Italiano (FAI), è stato illustrato oggi a Palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa, dagli assessori all’Arredo Urbano, Massimiliano Minutoli; alle Attività Produttive e Promozionali, Dafne Musolino; allo Spettacolo e Tempo Libero, Giuseppe Scattareggia; alla Cultura, Roberto Vincenzo Trimarchi e dal presidente delle Associazioni “Il Centauro” e “Il Centro Diurno Camelot”, Matteo Allone.

Obiettivo dell’incontro lanciare un appello e quindi sensibilizzare l’opinione pubblica invitandola a votare sul sito dedicato all’iniziativa (www.iluoghidelcuore.it) la chiesa di Santa Maria della Scala, detta Badiazza, al fine di accedere ai finanziamenti per renderla fruibile dai cittadini e procedere quindi alla sua valorizzazione come “luogo del cuore”.

In senso più ampio, l’intenzione è anche quella di coinvolgere direttamente i messinesi, dando loro la possibilità di votare i piccoli e grandi tesori che amano e vorrebbero salvare. Tale tipo di coinvolgimento diretto è orientato non solo a rendere protagonisti i cittadini, ma tende anche a sensibilizzarli sull’importanza di proteggere e promuovere i beni del nostro territorio.

Nella fattispecie della “Badiazza”, la chiesa, sita poco fuori città, in una vallata ai piedi dei Peloritani, era sorta lungo un’importante via di comunicazione che, attraverso una lunga scala che si inerpicava sui peloritani, collegava la vallata orientale alla zona tirrenica e alla piana di Milazzo.
La sua fondazione si colloca nell’XI secolo ad opera di monache Benedettine che, accanto alla Badia, avevano anche un monastero di cui si hanno scarsi resti. Fin dal 1168 grazie a Guglielmo d’Altavilla, e per tutto il Medioevo, la Badiazza raccolse molti privilegi regali.
Nel tempo i numerosi straripamenti dei torrenti ed i terremoti ne hanno prodotto il declino.

La chiesa è un bell’esempio di arte medievale che accomuna vari aspetti dell’architettura siciliana del tempo. A croce latina, è divisa in tre navate di cui la più grande è quella centrale. La cupola, crollata nel secolo scorso, ma visibile in alcune stampe, era emisferica probabilmente influenzata dall’architettura araba.

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