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Certificazione di “danno all’ambiente e alle persone”: Gioveni fa richiesta all’Asp

Certificazione di “danno all’ambiente e alle persone”: Gioveni fa richiesta all’Asp

Il consigliere comunale Libero Gioveni, facendo riferimento all’ultimo mese, durante il quale la nostra città è stata letteralmente sommersa da tonnellate di rifiuti che hanno pregiudicato e stanno ancora in parte pregiudicando le condizioni igienico-sanitarie dei cittadini in quasi tutte le zone, dal centro alle periferie, ha inviato una nota all’Asp di Messina, richiedendo il rilascio certificazione di “danno all’ambiente e alle persone” finalizzata al versamento del tributo TARI nella misura massima del 20%, ai sensi dell’art. 35 del Regolamento IUC.

“Poco importano adesso le cause di tali gravi disservizi (guasto mezzi, presunti boicottaggi, bocciatura piano industriale, divergenze di vedute fra CdA e direttore generale ecc.), specie ai contribuenti che puntualmente pagano la tassa sui rifiuti (per altro fra pochi giorni scadrà la rata a saldo per l’anno 2018), ai quali non gli si può più chiedere di pagare un servizio che non funziona o che, come in questo ultimo interminabile mese, non ha funzionato” ha affermato il consigliere.

Già lo scorso anno, in condizioni ambientali simili, Gioveni aveva già inoltrato la presente richiesta all’Asp, senza però ottenere il giusto riscontro, probabilmente per l’evidente e comprensibile clamore che esso avrebbe generato.

Ma se una così estrema opzione è stata prevista nel vigente Regolamento comunale in tema di rifiuti, un motivo pure ci sarà – sottolinea il consigliere comunale Anzi, evidentemente doveva servire e serve a far tenere alta l’attenzione da parte di chi, nel rispetto dell’ambiente e della cittadinanza, è tenuto a gestire al meglio il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”

Pertanto Gioveni, rilevato il prolungato “scempio ambientale” perpetratosi in gran parte della città di Messina, chiede all’Asp di valutare concretamente la possibilità di riconoscere e certificare il “danno all’ambiente e alle persone” nell’ambito della città di Messina, causato dalla recente e reiterata presenza di quintali di rifiuti e numerose discariche, utile ad autorizzare “il pagamento del tributo da parte dei soggetti coinvolti nella misura massima del 20%, ai sensi dell’art. 35 del Regolamento IUC approvato dal Consiglio Comunale.

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