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A tavola con gusto: “Schiacciata Sapunarota”, la nostra ricetta

A tavola con gusto: “Schiacciata Sapunarota”, la nostra ricetta

Saponara è un antico comune della provincia di Messina, adagiato a 180 metri sul livello del mare. Prende il nome dalla pianta “Saponaria officinalis”, un tempo molto diffusa, nota sin da epoche assai remote per le sue proprietà, in grado di produrre una schiuma abbondante e detergente. Il lavaggio con la pianta era anticamente efficace e delicato e, si usava, principalmente, per gli indumenti di lana.

Tra le numerose tradizioni religiose saponaresi ricordiamo l’originale “triduo” di manifestazioni di dicembre. Il 6 dicembre si celebra la festa di San Nicola, patrono di Saponara. Anche il Carnevale non passa inosservato con la sua originale rappresentazione mimica dell’Orso e della Corte Principesca.

Un viaggio all’insegna del gusto e delle tradizioni gastronomiche del posto è rappresentato dalla buonissima Schiacciata Sapunarota, pietanza prelibata di sagre e feste del luogo, un prodotto di “nicchia” che molti provano a riprodurre ma che solo a Saponara si può avere l’onore di mangiare l’originale.

Si tratta di una focaccia chiusa, preparata con gli ingredienti tipici della celebre focaccia alla messinese: scarola riccia, acciughe, formaggio e pomodorini. Preparata con l’impasto del pane tradizionale, è una pietanza molto gustosa, che può essere consumata calda, tiepida o fredda.

Ingredienti per 4 persone:

Per l’impasto:

250 g di farina 00

250 g di farina di semola di grano duro

1 cubetto scarso di lievito di birra fresco

circa 250 ml di acqua appena intiepidita,

olio extravergine d’oliva,

8 g di zucchero,

8 g di sale

Per il condimento:

400 g di caciocavallo o tuma

1 cespo di scarola riccia ben lavata e asciugata

qualche filetto di acciughe salate (circa 20 g)

qualche pomodorino,

olio extravergine d’oliva,

sale q.b.

Pepe nero q.b.

Preparazione:

Versate l’acqua appena tiepida in un contenitore, dove scioglierete lo zucchero ed il lievito. Aggiungete al miscuglio – di acqua e lievito – la farina l’olio e il sale. Trasferite l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavoratelo fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica.
Formate con l’impasto una palla e schiacciatela leggermente. Lasciate riposare la pasta ottenuta in una ciotola coperta da pellicola alimentare, possibilmente in un luogo lontano da correnti d’aria, per circa 2 ore.

Nel frattempo preparate il ripieno con le acciughe dissalate, la scarola riccia, i pomodorini tagliati a pezzetti, olio sale e pepe. Quando la pasta sarà ben lievitata, trasferitela sul piano di lavoro infarinato e dividetela in due porzioni, delle quali una leggermente più grande dell’altra. Con il matterello stendete la parte più grande fino a formare un rettangolo, approssimativamente di circa 4 mm di spessore. In un una teglia unta d’olio o ricoperta di carta da forno oliata, inserite il primo strato e ricoprite il fondo con la scarola, poi distribuite qua e là i pezzetti di acciuga ed i pomodorini.

Ricoprite il tutto con il formaggio tagliato a piccoli cubetti, quindi, aggiungete il secondo strato di pasta lavorata. Preriscaldate il forno a 200°C, in modalità statica e infornate per circa 40 minuti.
È, comunque, consigliabile controllare di tanto in tanto i tempi di cottura, che variano da forno a forno.
Prima di servire la schiacciata, lasciatela intiepidire per circa 15-20 minuti.

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