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Polemica su orari della MessinaServizi: la risposta del Presidente Lombardo

Polemica su orari della MessinaServizi: la risposta del Presidente Lombardo

A seguito della querelle sviluppatasi nei giorni scorsi sulla flessibilità dell’orario degli impiegati presso gli uffici della MessinaServizi, generata da un “blitz” del sindaco De Luca presso la sede della partecipata, arriva oggi la risposta da parte del Presidente Giuseppe Lombardo che risponde, in particolare, alle critiche espresse sulla vicenda dalle principali sigle sindacali.

Relativamente alla rimodulazione dell’orario di lavoro, sollecitata anche da De Luca, Lombardo spiega che, diversamente da quanto dichiarato da CISL, CGIL e UIL, non si tratta di una revoca della flessibilità, bensì di un ripristino dell’orario di lavoro, con conseguente flessibilità, già oggetto di informativa alle rappresentanze sindacali in occasione di una riunione tenutasi lo scorso 27 luglio 2018.

Il presidente della MessinaServizi aggiunge inoltre che nel mese di novembre 2018, l’ex Direttore Generale, Aldo Iacomelli, in piena crisi della gestione dei rifiuti ed in assenza di qualsiasi informativa sindacale, aveva variato il detto orario, modificandolo fino a consentire la flessibilità in entrata di un’altra mezz’ora e riducendo la pausa pranzo a soli 15 minuti.
Stranamente – commenta Lombardo –, a tale variazione disposta in modo unilaterale, i sindacati non avevano formulato alcuna osservazione, nonostante fosse completamente difforme da quanto lo stesso ex D.G. avesse pre informato nell’assemblea del 27 luglio. Risulta allora evidente – prosegue – che i sindacati che erano così comprensivi con l’ex Direttore Generale, al quale consentivano di adottare qualsiasi provvedimento senza pretendere il rispetto delle procedure contrattuali, continuino a confondere il ruolo di rappresentanti dei diritti dei lavoratori con quello dei meri contrappositori del Sindaco”.

Sulla base di questi elementi, dunque, al D.G. risulta poco comprensibile l’accusa di violazione dei diritti sindacali mossa verso la Società e la conseguente opposizione delle Sigle, laddove la variazione “originaria” dell’orario di lavoro era stata studiata per garantire ai lavoratori una migliore condizione psico-fisica nelle giornate con il rientro pomeridiano, aumentando da 15 minuti a 30 minuti la pausa pranzo.

Respinte al mittente anche le accuse sulla mancanza di riscaldamento nei locali di via Gagini, in merito alle quali Lombardo ha voluto rimarcare: “La totale mancanza di coerenza delle organizzazioni sindacali, le quali sono perfettamente a conoscenza del fatto che non è stato possibile chiedere all’ENEL l’aumento di potenza dell’impianto perché il precedente Direttore Generale non ha curato, a suo tempo, di presentare la pratica per la volturazione dell’utenza”.

Al riguardo il presidente della MessinaServizi ha anche precisato che l’attuale management sta recuperando il tempo perso, adottando tutti quei provvedimenti che si rendono necessari (compresa la volturazione del contratto per la fornitura dell’energia elettrica ed aumento di potenza dell’impianto), anticipando, inoltre, che il CDA sta predisponendo la riorganizzazione degli orari di lavoro anche per gli altri servizi, e non solo per gli uffici, per colmare le lacune organizzative ed ottimizzare sia i trasporti che la raccolta.
Obiettivi già posti all’ex Direttore che, tuttavia, aggiunge Lombardo: “Nulla ha disposto, limitandosi a perpetrare una organizzazione di fatto che riproduceva il modello gestionale ereditato dalla Messinambiente e che, come è noto a tutti, non può garantire l’efficienza necessaria per un porta a porta integrale in tutta la città”.

La tutela dei diritti dei lavoratori – conclude – non dovrebbe essere strumentalizzata per perseguire una polemica contro l’Amministrazione, alla quale deve essere invece riconosciuto un concreto impegno, anche economico, per rendere la MessinaServizi realmente efficiente e garantire alla città di avere un servizio di gestione dei rifiuti in linea con gli standard richiesti a livello nazionale ed europeo“.

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