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Città Metropolitana: la UIL contro le ferie forzate “comportamento bizzarro e discutibile”

Città Metropolitana: la UIL contro le ferie forzate “comportamento bizzarro e discutibile”

La decisione del sindaco De Luca di prorogare per un’altra settimana le ferie forzate a tutti i dipendenti della Città Metropolitana rappresenta l’ennesima puntata di un comportamento bizzarro che gioca cinicamente sulla pelle dei lavoratori. L’atto del sindaco De Luca, decisamente discutibile sul piano giuridico ed amministrativo, scarica sui lavoratori le palesi responsabilità e la mancanza di risposte concrete da parte del governo nazionale e regionale, nonché l’assenza di credibilità interlocutoria del sindaco”, lo hanno affermato Ivan Tripodi (nella foto in alto), Segretario generale UIL Messina, e Pippo Calapai, Segretario generale UIL FPL Messina.

Infatti, alla data odierna, il governo Conte e il governo Musumeci, al di là di una serie di incontri, non hanno fatto assolutamente nulla di concreto al riguardo. I tanti pubblici impegni e le numerose passerelle di questi giorni non hanno prodotto nessun atto concreto finalizzato alla risoluzione di una questione che investe la Città Metropolitana di Messina e le altre ex province siciliane” hanno proseguito i due sindacalisti.

E’ venuto il momento dell’assunzione definitiva delle responsabilità evitando inutili scaricabarili. Pertanto, è indispensabile l’urgente emanazione di uno specifico decreto ad hoc poiché tutto il resto è solo fuffa”, hanno continuato Tripodi e Calapai.

Per questi motivi appare ingiusto ed ingiustificabile il comportamento dispotico dal sindaco De Luca che, coniugato al penoso show di qualche giorno fa, certifica una sua pesante debolezza politica ad ogni livello che, come da copione, viene coperta con insulti gratuiti e pesanti offese che sfociano in un livore estremo nei confronti dei lavoratori. In tal senso, chiediamo la revoca di questa nuova settimana di ferie forzate che, tra gli altri aspetti, provocherà l’immotivata interruzione di pubblico servizio rispetto alla quale, trattandosi di uno specifico reato, ci riserviamo di investire formalmente la Magistratura. Infine, auspichiamo un intervento fattivo da parte di S.E. il Prefetto di Messina”, hanno concluso Tripodi e Calapai.

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