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Aereo si schianta: 157 vittime, 8 gli italiani anche il Prof.Tusa

Aereo si schianta: 157 vittime, 8 gli italiani anche il Prof.Tusa

Il volo della Compagnia aerea Ethiopian Airlines era diretto a Nairobi, ma lì non è mai atterrato. Il Boeing 737 Max 8 si è schiantato tredici minuti dopo essere decollato da Addis Abeba, Capitale dell’Etiopia. L’aereo aveva superato l’ultimo controllo a febbraio. La scatola nera è danneggiata, l’impatto a picco non ha risparmiato niente e nessuno.

“Nessun superstite”. A comunicarlo il Governo del Kenya. Tra le vittime anche Salvatore Tusa, Assessore siciliano ai beni culturali, Vice del Presidente della Regione, nonché archeologo di fama mondiale e creatore della Soprintendenza del Mare. Fu docente universitario a Napoli, a Bologna e presso la storica Università fondata da Filippo I. Nota è la sua attività di ricerca, condotta con studiosi di tutto il mondo.

Indimenticabile la sua opera “Sicilia preistorica”, intrisa di notevole valenza scientifica; con essa, il suo autore individua le origini della civiltà siciliana “all’incrocio di tre continenti” ed il futuro della Sicilia negli altri due continenti con cui s’incrocia.

Tra le scoperte da annoverare: le Teste marmoree di Giulio Cesare, Tito ed Agrippina, il cui ritrovamento avvenne a Pantelleria, ed il “Satiro danzante” di Mazara del Vallo. In qualità di Funzionario regionale, fece “mettere a fattor comune” la ricerca archeologica e la protezione del patrimonio storico-artistico della Regione siciliana nei suoi mari.

Nel corso della sua vita, lavorò per dimostrare quanto sia fattibile realizzare opere di elevata portata, vivendo e lavorando in Sicilia. “Fare grande la Sicilia in Sicilia” era il suo motto ed il grande messaggio che ha lasciato.

E, remando contro il luogo comune secondo cui “i siciliani sono ‘isole’ e, pertanto, incapaci di lavorare in gruppo”, costituì molti gruppi, da lui stessi coordinati, di studiosi nelle più svariate branche, anche comunicatori ed esperti ambientali. Tra gli obiettivi: realizzare un sistema di telerilevamento sottomarino ed un percorso turistico sottomarino fino al sito delle acque di Pantelleria dove giacciono splendide anfore romane. Individuando il notevole impatto turistico, anni prima degli altri, esistono oggi sia il percorso, che i turisti-subacquei percorrono entrando a mare direttamente dal porticciolo naturale; sia il sistema di monitoraggio online basato su una webcam sottomarina.

Tusa era diretto in Kenya, dove già si era recato lo scorso Natale insieme a Valeria Patrizia Li Vigni, sua moglie, Direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo; si sarebbe dovuto occupare di un progetto promosso dall’Unesco.

L’indagine in corso è alle sue battute iniziali, avviata dalla Procura di Roma; al momento nessun indagato, né ipotesi di reato. La situazione è tenuta sotto osservazione dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA).

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