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“Salvare il salvabile”: la parola d’ordine di Messina per il Giro di Sicilia

“Salvare il salvabile”: la parola d’ordine di Messina per il Giro di Sicilia

“Salvare il salvabile”, sarà questa la parola d’ordine in vista della giornata di mercoledi 3 aprile, giorno in cui transiterà da Messina il Giro di Sicilia, gara internazionale di ciclismo, in programma dal 3 al 6 aprile.

“salvare il salvabile”, perchè come spesso accade la Città di Messina è arrivata alla vigilia di un grande appuntamento a fari spenti: senza un’adeguata informazione e senza una programmazione concreta sul come poter affrontare al meglio questo tipo di avvenimenti.

“Salvare il salvabile”, certo, ma non certo la faccia, quella oramai è stata compromessa con la mancata partecipazione di componenti della Giunta comunale il giorno della presentazione ufficiale della corsa. A Palazzo d’Orleans – martedi 26 marzo – c’erano tutti, ma proprio tutti, a partire dal presidente della Regione, passando dall’Assessore al turismo e al Delegato RCS Sport. C’erano anche i rappresentanti delle città interessate dalla corsa, ma, ahinoi, nessuna notizia di Cateno De Luca & Co, come nessuna notizia di rappresentanti dell’Amministrazione di Milazzo, sede di arrivo della prima frazione. Davvero un brutto biglietto da visita per Messina e per i messinesi.

“Salvare il salvabile” perchè fare una buona figura agli occhi degli organizzatori sarebbe prerogativa importante per le prossime due stagioni, quando la Sicilia ospiterà prima tre tappe del Giro d’Ialia nel 2020 e l’anno successivo addirittura la partenza. Venire esclusi sarebbe un danno di immagine ed erariale senza precedenti: il Giro d’Italia è una delle prime dieci manifestazioni sportive al mondo, vista da milioni di spettatori. Il Giro d’Italia, dunque, rappresenta la migliore proposta per evidenziare le bellezze turistiche e paesaggistiche del territorio. Da non sottovalutare anche l’aspetto economico: la carovana del Giro d’Italia muove circa 4000 persone (quattromila), una recettività importante per strutture alberghiere e di ristorazione, oltre che di quelli prettamente commerciali.

“Salvare il salvabile” proponendo tavoli tecnici (quasi) improvvisati. Fissato per giovedi 28 marzo (a una settimana esatta dal passaggio della corsa. Solo una settimana!) un incontro in Questura tra tutte le componenti interessate. Tutte quelle componenti, insomma, a cui è affidato l’arduo compito di far svolgere in massima sicurezza una manifestazione sportiva di alto livello.

“Salvare il salvabile”, perchè le strade interessate dal passaggio della corsa sembrano quella di Beirut negli anni tristi della guerra. Buche dappertutto e manutenzione inesistente. Basta farsi un giro nella Strada Statale 114. Si sta cercando, invece, di rimediare sulla salita che porta sui Colli San Rizzo, rattoppando tratti di strada da troppo tempo dissestati.

“Salvare il salvabile”, dunque, anche se nei bar della Città il motto più gettonato dai messinesi è: “Che Dio c’è la mandi buona”.

Giuseppe Girolamo

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