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680mila euro di fondi europei su una tecnologia messinese

680mila euro di fondi europei su una tecnologia messinese

Nel febbraio 2018, il progetto TOO(L)SMART si è aggiudicato il titolo di migliore tra quelli presentati all’Open Community PA 2020, assicurando alle città di Torino, capofila tra le altre, Lecce, Padova e Siracusa un finanziamento europeo di circa 680mila euro.

L’obiettivo del progetto è quello di creare una smart city, con uno sviluppo economico sostenibile, una migliore gestione delle risorse naturali ed un’alta qualità della vita, integrando una rete diffusa di sensori per racimolare informazioni sull’inquinamento acustico e sonoro, sul traffico, raccolta dei rifiuti, Etc. I sensori, sono capaci di acquisire notizie da enti pubblici, aziende private e singoli cittadini per raccoglierle e metterle in rete a disposizione di tutti.

L’idea ed un primo progetto #SmartMe, nascono nella città di Messina, nello specifico dalla mente di un gruppo di professori, ricercatori e professionisti presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Unime.

La start-up messinese, partita da una raccolta fondi finalizzata alla realizzazione di un progetto (crowdfunding) – collaborando con Intel – ha presentato il suo progetto all’evento Smau nel 2017 di Milano; SmartMe permette tramite il sito smartme.io, di controllare in tempo reale alcune zone del comune di Messina, valutando online la la disponibilità di alcuni posti auto, la temperatura, l’umidità, la velocità del vento, la pressione dell’aria e molto altro,

Il progetto realizzerà un’infrastruttura integrata per il monitoraggio diffuso di variabili territoriali utilizzando le più recenti innovazioni tecnologiche nell’ambito Internet of things (estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti), Internet as a Service (offerta di servizi server e archiviazione On-line) e software open source (programmi non protetti da copyright), volti al semplificare l’amministrazione, rendendola più trasparente e stimolando l’innovazione.

La città di Messina riesce a distinguersi anche questa volta tra gli altri comuni italiani: se questa tecnologia, infatti si estenderà in tutta Italia, la Città peloritana potrà vantarsi di essere stare la prima ad adottare un sistema smart city.

Sa. Ca.

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