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Pasquetta, cosa fare a Messina e dintorni

Pasquetta, cosa fare a Messina e dintorni

Il divertimento all’aria aperta non mancherebbe, se non fosse per l’impetuoso vento di scirocco che imperversa insistente su Messina e provincia. Molto suggestiva l’idea di compiere un percorso sensoriale guidato con il quale sperimentare tutti e cinque i sensi. L’esperienza è possibile, incredibile ma vero, in pieno centro città, in una fattoria urbana, già dalla giornata di ieri.

Immancabili i Colli S.Rizzo, per ciascun messinese che si rispetti, con tappa negli spiazzi verdi e in corsa a chi arriva prima alla conquista di un tavolo nelle aree attrezzate, strapiene di avventori organizzati con tutto l’occorrente per un pranzo di tutto rispetto e beveraggi di ogni tipo. E speriamo che, a fine giornata, tutto rimanga per come è stato trovato, senza buste né bottiglie di plastica sparse ovunque!

I tradizionalisti buongustai non tralasceranno di far tappa nell’azienda messa su con passione da don Minico, buonanima, per degustare il mitico pane cunzatu. Famosa ed ambita la sua “pagnotta alla disgraziata” che vanta innumerevoli tentativi di imitazione.

A Forza D’Agrò, la tradizionale “Festa du ‘ddauru”, che si rinnova da secoli. La popolazione, portando allori, si reca alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo per prendere gli Oli Sacri. Elemento di spicco sono le “cuddure”, preparate dalle massaie sin dai giorni precedenti la festa; vengono distribuite ai partecipanti.

A Milazzo, in occasione delle festività, una squadra di biologi specializzati accompagnerà in visita al Parco urbano. In programma, rigorosamente immersi nella natura, bolle di sapone e passeggiate, pic nic e giochi.

Scoprire i Nebrodi è un sogno per molti. Una escursione in quad renderà questo possibile sull’Altopiano dell’Argimusco. Bello anche il borgo di Roccafiorita, un comune della città metropolitana di Messina. Piacevole e salutare compiere passeggiate naturalistiche in quei luoghi.

Per chi ha voglia di spingersi più distante, ma senza allontanarsi troppo, e rimanendo all’aria aperta, può scegliere di fare un’escursione sul Parco dell’Etna, o anche una passeggiata a cavallo. E, – perché no? – una passeggiata per smaltire i bagordi della Pasqua. Una bella visita al Monte Nero, cratere spento, per un panorama mozzafiato; poi pranzo al rifugio di Monte Spagnolo, nel comune di Randazzo, per toccare i 1224 metri sul livello del mare.

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