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Messina Social City: errori nel contratto di servizio, la colpa è del Dirigente di Dipartimento

Messina Social City: errori nel contratto di servizio, la colpa è del Dirigente di Dipartimento

Il consigliere comunale Libero Gioveni ha chiesto al Segretario Generale Rossana Carrubba di prendere dei provvedimenti disciplinari nei confronti del Dirigente del Dipartimento servizi sociali Loredana Carrara per gli errori commessi nella stesura del nuovo contratto di servizio della Messina Social City, firmato il 13 marzo scorso.

Stando a quanto evidenziato dallo stesso Segretario, infatti, Carrara avrebbe effettuato in sede di sottoscrizione delle modifiche al contratto nonostante la sua “incompetenza relativa”, nella misura in cui le stesse, prima di poter essere applicate, sarebbero dovute essere state approvate dal Consiglio.

Nel concreto le modifiche effettuate farebbero sì che alla nuova partecipata vengano trasferiti soltanto i servizi gestiti in appalto fino al 28 febbraio scorso, fatto che implicherebbe la necessità di una nuova pronuncia da parte del Consiglio comunale qualora si dovesse ritenere opportuno trasferire a quest’ultima ulteriori servizi.
Per attenersi a quanto precedentemente stabilito in Consiglio, invece, il Dirigente avrebbe dovuto descrivere in termini generali tutti i servizi di cui si sarebbe potuta occupare la Messina Social City, specificando quali le erano stati concretamente trasferiti fino a quel momento.
Da qui la questione del vizio relativo all’azione amministrativa del Dirigente dalla data di affidamento dei servizi all’azienda, l’1 marzo, fino a quella dell’effettiva sottoscrizione, ovvero il 13 marzo, che potrebbe essere sanato da una pronuncia del Consiglio con effetto retroattivo in merito al suo operato.

Chiedere la ratifica di un atto al Consiglio che se anche avvenisse non si avrebbe comunque la certezza di come si possa sanare il “vulnus” dei restanti 12 giorni scoperti dal 1 al 12 marzo, rasenta davvero l’inverosimile – commenta Gioveni. La fretta di aver voluto a tutti i costi far partire dallo scorso 1 marzo l’attività dell’agenzia evidentemente ha giocato i classici brutti scherzi, e chi ne è responsabile, specie se lautamente remunerato, deve pagare”.

Gioveni si rivolge anche al Sindaco affinché si adoperi per risolvere tale situazione, accompagnando la sua richiesta ad una frecciata. A suo avviso infatti “Se non fosse stato troppo distratto in queste ultime settimane dalla campagna elettorale per le Europee, forse avrebbe evitato questo abbaglio amministrativo”.

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