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III lettera aperta al Presidente ed al Consiglio dell’Ordine dei Medici

III lettera aperta al Presidente ed al Consiglio dell’Ordine dei Medici

Egr. Sig. Presidente ed egregi Consiglieri dell’Ordine dei Medici di Messina, complimenti per la “Festa del Medico”, manifestazione che artisti di rilievo hanno allietato.
Complimenti anche per l’ampio spazio che, come avete annunciato, il nostro giornale locale vi dedica ed al quale rimando per i dettagli di cronaca sull’evento.

Personalmente mi limito a qualche “pettegolezzo”.
Sala piena al Vittorio, la metà o più dei presenti i giovani premiati con le borse “Cavaleri” e i loro pubblico. Gli altri… i premiati della Festa del Medico. Targhe per tutti.
Una targa per uno a tutti i medici in “nomination”, targhe “dell’Ordine”, e targhe per gli specializzandi, per un totale di oltre 40. Ed in particolare, durante la premiazione, l’attenzione a non scontentare nessuno: l’assegno lo diamo ad uno ma hanno vinto tutti…. Più targhe per tutti.

Egr. Sig. Presidente, egregi consiglieri, l’ecumenismo non si addice ad un concorso a premi. In qualunque competizione uno vince, gli altri no.
E poi, la voglia di esporre le autorità intervenute, (come non intervenire con l’invito fatto da un ordine professionale?) , vi ha fatto portare una miriade di persone sul palco tra le quali i premiandi e le loro eccellenze apparivano confusi e dispersi.

Mi auguro comunque, Sig. Presidente, che in questa occasione abbia avuto per l’Ordine adeguata visibilità e si senta soddisfatto di quanto sia stato determinante nella assegnazione dei premi.

Così si sarà potuto sentire appagato rispetto al disaggio che la opprimeva da qualche tempo.
Lamentava, Sig. Presidente, con una lettera indirizzata al Centro Studi La Fenice qualche tempo fa, “L’effimero coinvolgimento dell’Istituzione ordinistica” in occasione di quei Premi Buonasanità, e il fatto che “Non è stato dato neanche modo di portare il saluto di questa Istituzione patrocinante”, nonostante nessuno dei rappresentanti di istituzioni, nell’occasione da lei esaminata, sia stato chiamato a portare i saluti; nonostante, Sig. Presidente, da quando la buona Sanità veniva dal Centro Studi posta in evidenza fuori dalle sedi ordinistiche, lei non abbia mai avuto il piacere di onorarla con la sua presenza.

Si sarà sentito compensato da quel senso di rammarico che ha suscitato e suscita la disattenzione verso l’ente. Considerazioni che la portarono ad anticipare che per il futuro si sarebbe trovato necessariamente costretto a riconsiderare la partecipazione alle future edizioni della manifestazione.

Non un interesse per la Buona Sanità, sig. Presidente ed egregi Consiglieri, ma la voglia di apparire e di essere determinanti nel distribuire premi a pioggia.

Come dire?
Più targhe per tutti

P.S. La lettera da cui sono stati tratti i corsivi è a disposizione di chi volesse conoscerne il contenuto completo.

Giovanni Caminiti

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