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Commercianti per la depedonalizzazione di piazza Cairoli, il M5S si oppone

Commercianti per la depedonalizzazione di piazza Cairoli, il M5S si oppone

Nei giorni scorsi, l’associazione di commercianti “Messina Incentro” ha presentato un’istanza urgente, firmata da circa una trentina di esercenti, al fine di ottenere la dismissione dell’area pedonale che circonda piazza Cairoli la quale, secondo i membri dell’associazione, sarebbe la causa dei bassi introiti delle loro attività.

Ciò a seguito di un incontro del presidente di “Messina Incentro”, Lino Amante Santoro, che ha dichiarato di aver ricevuto in proposito segnali di apertura da parte dell’Amministrazione.
È giunto il tempo – commenta Santoro – di scrivere la parola fine a quella che nelle intenzioni delle precedenti amministrazioni doveva essere un’isola pedonale ma che in realtà si è trasformata in una strada chiusa”.

Più nel dettaglio, la proposta di “Messina Incentro” prevedrebbe la riapertura al traffico della piazza durante la settimana, con parcheggi a pagamento per la sosta breve ai bordi delle strade, per richiuderla al traffico dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, grazie all’installazione di barriere mobili i cui costi di installazione verrebbero sostenuti dagli stessi commercianti.

La proposta però ha già registrato la ferma opposizione da parte del Movimento 5 Stelle i cui consiglieri comunali, Serena Giannetto e Andrea Argento, hanno così commentato: “Ci sembra quantomeno paradossale, nel 2019, sentire parlare ancora di pedonalizzazioni che fanno male al commercio, una tesi peraltro smentita ampiamente dai fatti. Alcuni casi esemplificativi in altre città siciliane, italiane e straniere sono Madrid (con la pedonalizzazione del centro, vendite cresciute del 10%), Palermo (dopo la pedonalizzazione gli stessi commercianti contrari hanno poi cambiato idea) e Siracusa (Ortigia è fra i centri storici più vitali d’Italia)”.

Per Giannetto e Argento, infatti, i veri nemici dei commercianti cittadini sarebbero altri: primo tra tutti l’e-commerce, seguito da altri elementi quali crisi economica, caos urbano e carenza di servizi. Non le aree pedonali, dunque, di cui nei mesi scorsi i 5 Stelle avevano già chiesto l’estensione, ritenendo “Indispensabile mettere in atto al più presto una programmazione conforme alle moderne e civili direttive comunitarie in materia di mobilità urbana”. A tal fine i pentastellati sostengono la necessità di della creazione di nuove aree pedonali, almeno una per quartiere, “messe in rete” tra loro e attorno alle quali gravitino i servizi necessari a consentire ai cittadini di raggiungerle facilmente. Cosa che secondo i consiglieri ad oggi non si è ancora verificata a causa della “Mancanza di una visione di lungo periodo”.

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