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Milazzo, FEMCA CISL: “In provincia di Messina serve la grande industria”.

Milazzo, FEMCA CISL: “In provincia di Messina serve la grande industria”.

 Si è svolto oggi a Milazzo il Consiglio Generale della Unione Sindacale Territoriale Cisl (Femca Cisl) di Messina. Il segretario generale, Stefano Trimboli, è intervenuto in difesa delle aziende. <<Il dibattito-ha detto Trimboli- non può limitarsi ai social network, non è più esclusività degli ambinetalisti, più o meno disinformati, ma è diventato istituzionale e soprattutto politico. Una politica che dice non e non offre concrete e coerenti soluzioni alternative. Serve un confronto reale sulla valenza dell’industria sul territorio>>.

La Cisl è a favore di una presenza delle industrie sul territorio e Trimpoli lo fa capire a chiare parole: <<Troppo abbiamo concesso alla crisi, in termini di perdita di posti di lavoro e reddito, per ascoltare chi favoleggia di paradisi alternativi senza uno straccio di soluzione per tenere in piedi l’economia del territorio>>.

A rincarare il segretario della Cisl di Messina, Tonino Genovese: << la raffineria Ram sviluppa il maggior fatturato in provincia di Messina. La produzione porta lavoro, salario e la presenza dell’industria è è un valore assoluto per il territorio messinese. Una industria sostenibile e moderna. La Zes non può sostituire altre azioni, può però valorizzare l’industria, perché se mancano gli imprenditori locali, è necessario rendere appetibile il territorio, favorendo l’arrivo di una nuova imprenditoria>>.

Ancora Genovese ci dà un assaggio sui temi manifestazione per il Sud Italia, che si terrà il 22 Giugno a Reggio Calabria : << Le grandi questioni del Paese si risolvono solo se si abbatte il gap tra Centro-Nord e Sud. La manifestazione di Reggio Calabria serve a riportare il Baricentro al Mezzogiorno, a partire del Ponte Sullo Stretto, investimenti che utilizzino le risorse comunitarie per superare il divario. Politiche– conclude – di valorizzazione del lavoro>>.

Con un saluto il neo segretario della Femca Sicilia sottolinea: <<l’assenza del governo regionale sulla questione energetica>>. Franco Parisi evidenzia come <<occorre creare partecipazione dentro il sistema dell’energia. Senza industria il Pil del territorio e del Paese crolla– continua- serve un’industria buona, sostenibile, moderna>>. Il segretario generale conclude riportando che << dal 2008 ad oggi in Sicilia, nel compartimento industriale, si sono persi 11.000 posti di lavoro>>.

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