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Boom di rimozioni con carro attrezzi: interrogazione al sindaco di Messina

Boom di rimozioni con carro attrezzi: interrogazione al sindaco di Messina

Il consigliere comunale, Nello Pergolizzi, interroga il sindaco circa il servizio carro attrezzi in città. Vuol sapere se è “vero che soggetti privati garantiscano, su chiamata da parte del Comando della Polizia Municipale, il servizio di rimozione veicoli; se i mezzi prelevati sono sempre preventivamente sanzionati dalla Polizia Municipale.”

E ancora: “Se è in vigore un Regolamento per il ‘Servizio di rimozione veicoli’;se è stata esperita una gara per l’affidamento in concessione del servizio.”

Infine, conclude: “A quanto ammontano gli importi a carico degli utenti trasgressori per il ritiro del proprio mezzo, richiesti dal servizio comunale e dai soggetti privati ai quali è stato richiesto l’intervento sostitutivo da parte del Comando del Corpo della Polizia Municipale di Messina:il rilascio di un report dettagliato dal quale si evincano il numero delle sanzioni comminate dallaPolizia Municipale per le quali s’è reso necessario l’impiego del ‘Servizio Carroattrezzi’, con a fianco indicato il soggetto che ha prelevato il mezzo, nel periodo che intercorre dal 1° gennaio al 30 giugno 2019.”

Il componente del gruppo consiliare LiberaMe, specificache “il servizio di rimozione dei veicoli ai sensi dell’articolo 159 del Codice della Strada può essere affidato in
concessione biennale rinnovabile a soggetti in possesso della licenza di rimessa” e che le sanzioni per violazioni al Codice della Strada, comminate dalla Polizia Municipale di Messina e per le quali s’è reso necessario l’impiego del “Servizio Carroattrezzi”, sembrerebbero essere un numero cospicuo.

“La rimozione con carroattrezzi a Messina – spiega – risulta essere demandata quasi integralmente ai privati e solo una irrisoria quota degli interventi viene eseguita dal servizio interno comunale.”

“Nel parco mezzi comunali risulterebbero in dotazione n.5 carroattrezzi perfettamente
funzionanti e, in tale servizio, risulterebbero nell’organico n. 4 autisti in possesso dei requisiti previsti per la guida del mezzo.”

Pergolizzi sottolinea come “La quota pagata dai proprietari degli automezzi in favore dei gestori privati risulterebbe di gran lunga superiore a quella riconosciuta al servizio comunale.- e prosegue – Siamo di fronte ad un mercato di centinaia di migliaia di euro annui a cui vanno aggiunti gli introiti per il “Servizio di custodia.”

Il consigliere di LiberaMe conclude così, proponendo di: “Approfondire i termini e i criteri dell’affidamento del servizio in questione a soggetti esterni all’Amministrazione e verificare le condizioni di fattibilità […] in via prioritaria, dei mezzi comunali, anche al fine di aumentare gli introiti per le casse comunali e, nel contempo, garantire condizioni di vantaggio economico in favore dei proprietari dei mezzi prelevati.”

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