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Novara di Sicilia: “Camminiamo, Conosciamo, Puliamo… Timpa i Beccu

Novara di Sicilia: “Camminiamo, Conosciamo, Puliamo… Timpa i Beccu

Si è svolta nei giorni scorsi, un importante iniziata di volontariato: “Camminiamo, Conosciamo, Puliamo… il sentiero di Timpa i Beccu”…

Una giornata di volontariato quella del 30 giugno 2019, organizzata dal CAI sezione di Novara di Sicilia, per la riqualificazione e la pulizia dei nuovi sentieri.

I volontari in abbigliamento adeguato e muniti di specifici attrezzi di lavoro, hanno pulito e ripristinato il sentiero che da Valanghe Rosse passando per Rocca Nera a ridosso di San Basilio porta a Badiavecchia, strada antica denominata “Timpa i Becco”.

L’evento ha assunto pregevole importanza nell’ambito del Sentiero Italia 101. Alla manifestazione ambientale, hanno aderito un folto gruppo di cittadini con particolare presenza di abitanti della frazione di San Basilio e Novara, che si sono dedicati alla pulitura e ripristino, a questi si sono uniti un gruppo di attivisti CAI venuti da Messina capitanati dalla presidente LILIANA CHILLE’.

Il Sindaco Dott. Girolamo Bertolami ha presenziato e coadiuvato dal Vice S. Salvatore Buemi, allievo del corso, hanno collocato nelle antiche Cappelle del Percorso, (Santa Lucia e San Giuseppe, Madonna del Tindari) alcune icone andate distrutte nel tempo, in quanto il tracciato era di fatto diventato obsoleto dalla scomparsa in paese degli asini e muli e del relativo trasporto con quadrupedi.

Alla fine della manifestazione è stato consegnato ai partecipanti il corso, attestato e tesserino CAI. E’ stato constatato nella pulizia del percorso che da San Basilio porta a Badiavecchia, come il tracciato in alcuni tratti era lastricato di basole e scalini oltre i muri a secco, ancora indenni nonostante trascorso oltre un centinaio di anni dalla costruzione.

Altre iniziative sono nell’intenzionalità ed in itinere dal CAI sezione di Novara, tra questi:

il percorso del grano e della mietitura che si inerpica dalla C/da Petito fino ai Piani, località che anticamente rappresentava il Granaio della Frazione San Marco e che oggi fornisce il grano genuino assolutamente biologico al Mulino ad acqua funzionante.

la ripulitura in toto ovvero del percorso attorno alle “Rocche Riparo della Sperlinga” risalente al periodo mesolitico, in un’ottica volta a dare impulso a nuovi scavi archeologici e speriamo fruttuosi, nel circondario del sito.

Altre iniziative sono in fase di ideazione e quindi al vaglio dei componenti CAI. Nell’ambito delle attività CAI ED ESCURSIONISMO, coordinati dal presidente LILIANA CHILLE’ della Sezione di Novara Di Sicilia, lo scorso anno ha avuto inizio un Corso base di escursionismo Livello E1, tenutosi nel Territorio di Novara di Sicilia come fase teorica di insegnamento, ma che ha abbracciato un Interland più vasto ed ha unito un tratto pedonale, partendo da Floresta passando per Polverello, Montalbano, Rocche di Agrimusco, lambendo il Bosco di Malabotta, preriserva Fagita, Pizzo Calderone San Basilio, Badiavecchia, Novara di Sicilia, Pendici della Rocca Salvatesta, Martino, con attraversamento del centro studi etnografico e religioso Le Miniere di Fondachelli Fantina, dove è stato ospitato il camminatore solitario Renato Frignani, infine Figheri frazione di Fondachelli per inerpicarsi nella dorsale montana posta tra Fondachelli e Antillo innestandosi in direzione Messina per un totale di circa 60 km quasi tutti percorsi dai partecipanti a piedi.

Oltre alle attività prettamente didattiche gli allievi composti da un sinergico e folto gruppo di giovani della vicina Montalbano ed uno di Novara, con una non trascurabile presenza femminile STEFANIA CATALFAMO, FRANCESCA E D ELENA BISBANO ed ALICE PANTANO sono state effettuate, uscite e visite all’altipiano dell’ Argimusco guidate da Andrea Orlando partecipante al corso e da sempre impegnato e spesosi nella valorizzazione del sito, in stretto legame “astrale” con la maestosa e dirimpettaia Rocca Salvatesta.
Altri percorsi interni sono stati oggetto di attenzione e sopralluoghi tra cui:

Tragitto dei Cistercensi che si snoda tra Novara di Sicilia e Badiavecchia circa 6 km:

Strada antica di accesso a Novara che dal quartiere di Sant’ Antonio discende fino a c/da Cuneo o Favera arricchita dalla sistematica presenza di Frantoi e Mulini adiacenti all’asse viario con veri e propri muri spessi in pietra a secco che cingono e proteggono il percorso.

Strada dei “Cuburi” (NIURAGHI SICILIANI in miniatura) che da c/da Piani scende nel torrente Argirotto, sotto pizzo Russa, passando per Zabbella e sfociando negli ulivi e orti della bontà, in San Marco.

Anello che dal Ponte San Giorgio si porta alle falde della Rocca passando a confine con una azienda zootecnica dove è possibile assaggiare prodotti tipici locali in particolare il Maiorchino o la prelibata ricotta, ritornando sulla lastricata del Petito.

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