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Messina, “ex GIL”: De Luca chiede licenziamento custodi e chiusura struttura

Messina, “ex GIL”: De Luca chiede licenziamento custodi e chiusura struttura

Cateno De Luca ha dato avvio alle procedure di licenziamento del custode della struttura sportiva di atletica, perché <<guarda la TV invece di lavorare.>> Lo ha dichiarato personalmente, a seguito del suo blizt a sorpresa, condotto nella centrale struttura, che ospita i campi di atletica.

Motivo della rimozione dal posto di lavoro sarebbero: “le gravi responsabilità accertate, e verbalizzate, dalla Polizia giudiziaria del Corpo di Polizia Municipale.”

<<Il custode – dice – aveva un lavoro comodo e ben retribuito, ma evidentemente non aveva voglia di lavorare.>>

Per questa sua ‘controazione’, il sindaco di Messina avrebbe ricevuto “pressioni”, atte a modificare il suo intento. <<Io non cambio idea! – ha dichiarato – Penso a chi non ha una casa […] Penso a chi non ha un lavoro […] Penso a chi ha tanta voglia di lavorare e non trova lavoro o viene sfruttato in nero o con altre forme illecite.>>

L’uomo, dipendente del Comune di Messina, su richiesta scritta del Primo cittadino, dovrebbe anche lasciare l’alloggio, assegnatogli “dal sindaco pro tempore, in data 8 febbraio 1996”, sito <<a cento metri>> dal posto di lavoro.

Il Primo cittadino denuncia anche un episodio risalente al dicembre 2003, che riguarda il respingimento del <<ricorso di questo custode che si rifiutava di fare le pulizie perché, essendo custode, non gli competeva farle: il Giudice ha dato ragione al Comune e torto al custode.>>

Infine, la richiesta del sindaco si concentra sul plesso sportivo e scrive: “Valutare l’immediata chiusura della struttura per gravi carenze igienico sanitarie.”

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