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Messina, multe e divieti: niente più accattonaggio molesto né bivacco in città

Messina, multe e divieti: niente più accattonaggio molesto né bivacco in città

In adeguamento del Regolamento comunale di Polizia, oltre ad azioni espressamente previste e tassativamente vietate, l’ordinanza in questione fissa sanzioni che si aggirano dai 100 ai 300 euro.

Lo scopo del provvedimento, emesso dal Primo cittadino di Messina, Cateno Roberto Salvatore De Luca, è certamente più d’uno. Innanzitutto, “tutelare il patrimonio culturale ed ambientale della città, – e – garantire una maggiore sicurezza urbana nel territorio, – poi – preservare il decoro e la vivibilità urbana.”

Ecco il testo dell’ordinanza, nella parte in cui si elencano i comportamenti proibiti: “Sono vietati il bivacco anche con il consumo di alimenti e bevande sul suolo comunale disseminando rifiuti, ovvero porre in essere comportamenti che creano difficoltà legate alla libera fruizione delle aree e degli spazi pubblici; l’accattonaggio molesto posto in essere con il carattere dell’insistenza o dell’oppressione nelle richieste di denaro o attuato con azioni che turbino il libero utilizzo delle aree pubbliche e dei parcheggi limitrofi e/o che vi rendano difficoltoso l’accesso.”

Il tasto più dolente dell’atto, che ha fatto scatenare la popolazione cittadina al grido <<i bisognosi non si toccano!>>, è quello che impone il divieto di “mendicare con la presenza di minori o con l’utilizzo di animali o simulando menomazioni fisiche per richiamare l’attenzione e la compassione dei passanti; – inoltre – le richieste di denaro con offerta di servizi quali la pulizia dei vetri, fari o altri parti di veicoli; occupare illecitamente gli spazi pubblici, stazionare o intralciare la libera circolazione di persone e veicoli”.

Le disposizioni saranno applicabili in determinate “aree urbane sulle quali i Comuni e le autorità di Pubblica sicurezza hanno la facoltà di esercitare specifici poteri, quali l’ordine di allontanamento e di divieto di accesso.”

A Messina, le suddette aree sono: “le Stazioni Centrale e Marittima (nel raggio di 100 metri); piazza Stazione; capolinea tranvia Annunziata e Fermi; Cavallotti (per una distanza di 50 metri); imbarcadero Caronte di viale della Libertà (rada San Francesco e “serpentone” per una distanza di 50 metri) e loro pertinenze; ospedali Papardo, Policlinico, Piemonte (per una distanza di 100 metri); scuole Bisazza, Basile, Antonello, Majorana-Marconi, Archimede, Verona-Trento, La Farina, Seguenza, Maurolico, Jaci, Quasimodo, Minutoli (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze; sedi universitarie delle vie T.Cannizzaro, P.Castelli, piazza XX Settembre, Annunziata, Papardo, (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze; i complessi monumentali Monte di Pietà, Porta Grazia, chiese San Giovanni di Malta, San Francesco all’Immacolata, dei Catalani, Monastero di Montevergine, Cristo Re, le piazze del Governo e del Municipio, teatro Vittorio Emanuele, piazza Antonello, Galleria Vittorio Emanuele, piazza Duomo (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze.”

E ancora: “il perimetro delimitato fra le vie La Farina, T.Cannizzaro, C.Battisti, viale Europa, Vittorio Emanuele, Garibaldi, corso Cavour, piazzette tematiche, piazza Lepanto, I Settembre, tra piazza Duomo e via Garibaldi, Batteria Masotto-Passeggiata a Mare (per una distanza di 100 metri); ville Mazzini e Dante; aree mercatali S. Orsola, Vascone, Zaera, Aldisio, E. Fermi, Giostra (per una distanza di 100 metri); e tutte le aree comunali adibite a verde pubblico, parcheggi e androni dei supermercati, centri commerciali, vicinanze dei luoghi di culto.”

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