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Il M5S sui mercati cittadini: “Totale approssimazione e inadeguatezza della Giunta”

Il M5S sui mercati cittadini: “Totale approssimazione e inadeguatezza della Giunta”

“La gestione dei mercati cittadini da parte dell’Amministrazione testimonia ancora una volta la totale approssimazione della Giunta e una visione di città ferma ai tardi anni ’80, in linea del resto con la riapertura al traffico di Piazza Cairoli e con un cartellone estivo che sfigurerebbe persino a Fiumedinisi”.

Così i consiglieri comunali del M5s commentano le recenti polemiche sui mercati rionali cittadini, che per i pentastellati rappresentano “una microeconomia che dà da mangiare a migliaia di famiglie e che va salvaguardata in ogni modo possibile, così come avviene del resto in tutte le città italiane, dove i mercati sono perfettamente integrati nel tessuto urbano. Per farlo sono necessarie però competenze e capacità del tutto agli antipodi rispetto a quelle della Giunta, che continua a confondere il folclore con la cultura e il commercio con la valorizzazione delle tradizioni locali”.

“Comprendiamo le ragioni degli ambulanti, che lamentano soprattutto la mancanza di parcheggi e numerose carenze nel servizio di pulizia, così come siamo consci della necessità di interventi urgenti per regolamentare le attività e migliorare il servizio, cercando di tutelare il più possibile gli esercenti. Tuttavia – spiegano – non possiamo accettare la totale assenza di programmazione da parte dell’Amministrazione, che in mancanza di una strategia chiara e degna di questo nome approva passivamente qualsiasi richiesta venga avanzata senza alcuna valutazione preliminare, ottenendo l’effetto contrario e rischiando di penalizzare gli stessi commercianti, che di certo non possono “dettare” le scelte amministrative” .

“Emblematico – proseguono – è il caso del mercatino di Mortelle, imposto dall’oggi al domani in una zona ad alta vocazione turistica, con una ridicola strumentalizzazione delle “antiche tradizioni messinesi”, che hanno poco a che spartire con i prodotti smerciati in un mercato rionale. Ancora più significativo è l’esempio del mercato di Giostra, il cui possibile “ritorno in strada”, per di più nelle corsie centrali, rappresenterebbe una sconfitta per la città intera dopo anni e anni di battaglie. Ci sembra persino superfluo sottolineare l’impatto che ciò comporterebbe a livello logistico, ambientale e di sicurezza in una zona nevralgica per la mobilità, in cui sono presenti, oltre allo svincolo, anche numerose scuole e uffici pubblici, ma evidentemente il Sindaco e i suoi assessori non se ne rendono conto”.

“Invece di portare avanti proposte assurde e retrogradi che condizionerebbero la vita di tutti i cittadini – concludono i consiglieri – l’Amministrazione pensi piuttosto a migliorare lo stato dell’attuale location, oppure valuti con il Consiglio altre soluzioni alternative mirate a favorire le condizioni del commercio nei mercati e che non abbiano conseguenza nefaste per lo sviluppo e la crescita della città, che ha già dovuto fare i conti più volte con la totale approssimazione della Giunta, come accaduto di recente a Torre Faro”.

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