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Stromboli, INGV: “Cessato trabocco lavico ma permane l’allerta arancione”

Stromboli, INGV: “Cessato trabocco lavico ma permane l’allerta arancione”

Ad accertare lo stato attuale dello Stromboli l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “A Stromboli è cessato il trabocco lavico e il campo si presenta fermo e in graduale raffreddamento”. – ha sentenziato. L’Osservatorio etneo ha analizzato le immagini delle telecamere presenti sui mezzi che hanno compiuto il sorvolo del sito.

“Il flusso di SO² (anidride solforosa) ha rilevato dalla Rete Flame un moderato decremento, ponendo il regime di degassamento su un livello medio-alto. L’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un graduale decremento, attestandosi su valori confrontabili a quelli osservati prima della precedente sequenza esplosiva.” Si esprimono così i vulcanologi dell’INGV.

“Attualmente – dicono – l’ampiezza mostra fluttuazioni intorno a valori medio-alti”. Nell’isola, per abitanti e turisti, permane l’allerta arancione. È stato anche distribuito un vademecum con le precauzioni che si dovranno prendere in caso di necessità.” Sull’Isola, tutti i provvedimenti per tenere in sicurezza abitanti e turisti sono stati presi, assicura il Sindaco Marco Giorgianni, anche per una vacanza consapevole e responsabile.

“Permane il divieto di sbarco, sia a Stromboli che a Ginostra, dei vaporetti privati, mentre potranno attraccare i mezzi di linea. Nel tratto di mare della Sciara del Fuoco le imbarcazioni dovranno rimanere lontane dalla costa per due miglia, il doppio della precedente distanza di sicurezza.” All’uopo, il presidio è offerto dalla Guardia costiera: le suddette due miglia marine non devono essere superate. È imposto il divieto di accesso al vulcano oltre la quota di 290 metri. Monitoraggio e sicurezza le parole d’ordine.

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