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Bus e tram: Messina all’avanguardia già negli anni ’20

Bus e tram: Messina all’avanguardia già negli anni ’20

Mobilità sostenibile sin dagli anni ’20. Messina, infatti, fu tra le prime città d’Italia che, proprio in quegli anni, attuò il passaggio dal tram a vapore a quello elettrico. Due mostre storiche su tram e bus, da inaugurare sabato 14 settembre, spiegheranno lo studio sul tema. L’appuntamento è fissato nella sala convegni dell’ATM, alle ore 10:30.

Presenti all’inaugurazione il Vicesindaco e Assessore ai Trasporti del Comune di Messina, Salvatore Mondello; i Commissari liquidatori dell’ATM, Roberto Aquila, Piero Picciolo e Fabrizio Gemelli; il consulente di ATM, Giuseppe Campagna; il Direttore Generale, Natale Trischitta, e il Direttore tecnico e di esercizio della tranvia, l’ingegnere Vincenzo Poidomani.

Sarà possibile comprendere meglio il futuro attraverso il tuffo a ritroso nel tempo offerto con questa occasione. Si ripercorrerà la storia del tram e degli autobus, a Messina, attraverso interessanti notizie. Il passaggio dalle motrici a vapore a quelle elettriche avvenne grazie alla realizzazione di centrali idroelettriche, che servivano sia per l’illuminazione che per i trasporti.

Messina ha così precorso i tempi in materia di mobilità sostenibile e continua ad essere avanti anche oggi essendo la prima città in Italia per numero di bus elettrici, rispetto al totale della flotta, prima anche rispetto a città come Torino.

Questi e altri temi saranno oggetto di approfondimento nel corso delle due mostre storiche in discorso. La prima è una mostra nazionale itinerante dal titolo  “Un tram chiamato desiderio”, organizzata da ATM, Safre, Sodalizio Amici Ferrovie Reggio Emilia, e dalle Associazioni e Club Unesco Reggio Emilia, già presentata alla Campionaria di Padova e, che dopo, verrà esposta a Roma in altre città.

La mostra, curata da Adriano Riatti, componente delle Associazioni Club Unesco Reggio Emilia, esporrà stampe, disegni, fotografie, modellini sui tram realizzati dalle Officine Meccaniche Reggiane, tra i quali alcune elettromotrici tipo “Reggio Emilia”, acquistati nel 1917 dalla società di trasporti di Messina e utilizzati per il trasporto in città. Presente anche un modellino del tram degli anni ‘20.

L’altra mostra porta il titolo “Il trasporto pubblico a Messina dalle origini ai giorni nostri” ed è organizzata da AMAS  (Associazione Mediterranea Autobus Storici) e AFS (Associazioni Ferrovie Siciliane). Sarà un’esposizione di foto, modellini e comprenderà una raccolta di scatti sugli autobus che hanno circolato a Messina, dal dopoguerra sino ai nostri giorni.

Non mancheranno pannelli illustrativi raffiguranti la vecchia tranvia di Messina, poi soppressa agli inizi degli anni ’50, né cimeli e né materiale storico, riguardanti il trasporto pubblico locale a Messina. Alla mostra, curata da Francesco Fiumanò (esponente di AMAS), saranno presenti anche modellini in scala per consentire ai diritti di ammirare i bus del passato, realizzati dal messinese Mario Summa.

Al termine, nel piazzale antistante dell’ATM si troveranno esposti due antichi autobus, uno di proprietà dell’ATM e l’altro di AMAS.

Le mostre rimarranno esposte dal 14 settembre fino al 14 ottobre e saranno aperte dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 10 con chiusura prevista per le ore 12 e dalle 15 alle 18; il sabato solo dalle ore 10 alle ore 12.

Un’opzione specifica è prevista per gruppi di persone, o studenteschi. Si potrà prenotare le visite in orari e giorni specifici.

Locandina
Modellino
Foto storica tram
Locandina
Modellino
Foto autobus
Autobus foto storica
Foto 1975
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